Disagi sul volo Malaga-Bari della compagnia Ryanair, passeggeri fermi tenuti a bordo senza aria condizionata
Un volo per rientrare a casa dopo qualche giorno di vacanza si è trasformato in un incubo per 180 passeggeri, costretti prima a rimanere per più di un’ora sull’aereo fermo sulla pista senza aria condizionata, poi costretti a scendere e lasciati a terra. Questa volta protagonista è il collegamento Malaga-Bari della compagnia low cost Ryanair, alla fine partito alla volta dell’Italia senza i passeggeri.
Tutto è iniziato quando i viaggiatori sono stati imbarcati e poi lasciati per quasi due ore all’interno del mezzo, del tutto privo di areazione. A bordo anche tanti bambini, con la temperatura che presto ha superato i 40 gradi. Tantissime le proteste, in alcuni momenti anche rumorose quando la gente ha cominciato a urlare nella speranza che l’aereo fosse riaperto. In tanti hanno cominciato a battere le mani contro e battere le cappelliere, sventolandosi con qualunque oggetto a disposizione.
Da parte della compagnia irlandese nessuna comunicazione fino quando, finalmente, i passeggeri sono stati liberati e fatti scendere. La tensione è quindi proseguita sulla pista e poi al gate quando gli utenti hanno cercato di chiedere spiegazioni al personale di terra dello scalo spagnolo. In tanti hanno alzato la voce, cercando di capire come rientrare in Italia. Alla fine è arrivata la beffa: dopo ore di attesa ai passeggeri è stato comunicato che l’aereo era partito per Bari senza di loro. Colpevoli, secondo la compagnia, di essere scesi. Gli utenti sono quindi stati invitati ad acquistare un nuovo biglietto per poter tornare a casa.

