Tricarico. Per la CIA è nuovamente “allarme cinghiali”.

Schermata 2013-07-23 alle 12.23.36TRICARICO – Si ripropone puntualmente, soprattutto nelle aree agricole l’allarme cinghiali. La Cia-Confederazione Italiana Agricoltori, sostenendo la richiesta dell’assessore comunale all’Agricoltura, Pancrazio Tedesco, rivolta alla Regione, ribadisce la necessità di individuare misure urgenti.

In una nota, la confederazione degli agricoltori ricorda che in passato sono un migliaio le firme raccolte a sostegno della Petizione popolare promossa per sensibilizzare gli organi competenti ad assumere misure ed azioni tempestive per far fronte alla grave situazione creata dalla inarrestabile ed incontrollata proliferazione di cinghiali che dal Parco Regionale di Gallipoli-Cognato (area protetta) si inoltrano nelle contrade di Tricarico.

La Cia regionale ha denunciato che la presenza di cinghiali è la maggiore causa di danni alle coltivazioni agricole, in particolare dei vigneti in maturazione in questo periodo. Anche orti e campi di mais sono teatro di incommensurabili disastri. Se non affrontato il problema nel suo complesso rischia di degenerare superando il limite di sopportazione degli agricoltori.

Con la Petizione indirizzata al sindaco di Tricarico, al presidente del Parco di Gallipoli Cognato, al presidente della Provincia di Matera, e all’assessore all’Agricoltura e allo sviluppo rurale ed economia montana della Regione Basilicata, la Cia chiede l’adozione di un programma di abbattimento selettivo al fine di ripristinare il giusto equilibrio di tale specie nell’ambito del nostro territorio e tutte le misure al fine di indennizzare i danni provocati dalla fauna selvatica alle colture e agli allevamenti.