Incendio all’impianto rifiuti di Lequile, la Prefettura di Lecce coordina le bonifiche e stringe sui controlli

Proseguono senza sosta le operazioni di bonifica e monitoraggio ambientale a seguito del devastante incendio divampato nel pomeriggio di sabato 29 agosto 2026 nel territorio di Lequile, successivamente propagatosi all’impianto di stoccaggio e gestione dei rifiuti situato nei pressi della Strada Statale 101. La Prefettura di Lecce, attraverso il Capo di Gabinetto M. Sergi, ha tracciato il quadro delle attività di soccorso e delle misure di prevenzione adottate in attuazione del Piano di Emergenza Esterna.

Fin dalle prime fasi dell’evento, l’Ufficio territoriale del Governo ha attivato in modalità permanente il Centro Coordinamento Soccorsi, garantendo il raccordo tra il Comando provinciale dei Vigili del Fuoco, le Forze di polizia, la Regione, l’ARPA Puglia, l’ASL e i Sindaci dei Comuni coinvolti. In queste ore le squadre dei Vigili del Fuoco di Lecce, supportate dai mezzi speciali per il movimento terra del Comando di Bari e da un’autocisterna da venticinquemila litri del Comando di Taranto, sono impegnate nel minuto spegnimento dei focolai residui per evitare il rischio di nuovi inneschi all’interno dello stabilimento.

Sotto il profilo della tutela della salute pubblica, il CCS ha confermato una serie di indicazioni precauzionali per la popolazione residente nelle aree esposte: si raccomanda di mantenere chiuse porte e finestre in presenza di fumo, è fortemente sconsigliato il consumo di ortaggi locali e l’uso di acqua di pozzo, così come lo stazionamento prolungato all’aperto e lo svolgimento di manifestazioni pubbliche nei centri più colpiti. Gli accertamenti tecnici svolti finora dagli enti competenti hanno comunque escluso la presenza di amianto tra i materiali interessati dal rogo. Un nuovo vertice del CCS è stato fissato per la giornata di venerdì 4 settembre per l’esame completo dei rilievi analitici condotti da ARPA Puglia.

A seguito dell’accaduto, la Prefettura ha inoltrato una circolare a tutti i primi cittadini della provincia di Lecce, richiamando l’obbligo di trasmettere tempestivamente i dati di competenza comunale per la redazione dei Piani di emergenza esterna previsti dalla normativa vigente. Contestualmente, i Sindaci sono stati invitati a sollecitare i gestori degli impianti di stoccaggio a rafforzare la vigilanza attiva e passiva mediante l’installazione di sistemi di videosorveglianza e l’impiego di guardie giurate, con particolare attenzione per i siti collocati in prossimità di boschi, pinete o terreni incolti.