L’Area Sud della Basilicata pensa a un percorso che promuova il turismo religioso

Dopo essere entrata nella Rete Mondiale. Sulle tracce del Cammino di Francesco

Anche l’Area Sud della Basilicata – dopo essere entrata a maggio scorso nella Rete Mondiale del Turismo Religioso presente in 18 Paesi e che promuove il turismo spirituale – sta avviando uno studio per la realizzazione del “Cammino di Francesco”, un itinerario che coinvolgerà i 27 Comuni del Gal “La Cittadella del Sapere”. Lo hanno reso noto Edit Székely, coordinatrice europea del network, e il lucano Biagio Maimone, coordinatore per l’Italia.
Nella prospettiva di collegare un territorio ricco di storia e spiritualità ai grandi circuiti internazionali del turismo religioso, creando nuove opportunità di collaborazione con città della fede, territori e realtà impegnate nella costruzione di itinerari spirituali, si sta pensando alla fase preliminare di tracciatura, mappatura e individuazione di un possibile percorso spirituale. Il lavoro punta a individuare un itinerario capace di valorizzare i luoghi della fede, il patrimonio storico-religioso, i borghi, le tradizioni locali e le peculiarità ambientali dei 27 Comuni dell’Area, costruendo un percorso che possa dialogare con i grandi cammini spirituali nazionali e internazionali.
Il progetto potrà coinvolgere Maratea, con la Basilica di San Biagio, il Cristo Redentore e il patrimonio religioso della “Città delle 44 Chiese”; il Lagonegrese, con i suoi borghi e luoghi di devozione; il Pollino, territorio di grande valore naturalistico e spirituale; la Val Sarmento e l’Alto Sinni, custodi di tradizioni e identità locali; la Val d’Agri, con il suo patrimonio storico e religioso. L’obiettivo finale è trasformare il patrimonio spirituale dei 27 Comuni in una nuova opportunità di sviluppo sostenibile, capace di contrastare lo spopolamento delle aree interne e rafforzare il ruolo della Basilicata nei grandi circuiti del turismo religioso e culturale.