Pd Taranto ‘all’ex Ilva incidenti senza fine, è una vergogna’

Filippetti: basta emergenze, servono scelte per sicurezza e lavoro

“La sensazione che provo oggi non è la rabbia e nemmeno l’indignazione. È la vergogna”. Lo afferma la segretaria provinciale del Partito Democratico di Taranto, Anna Filippetti, commentando l’infortunio avvenuto nello stabilimento ex Ilva, dove l’operaio Stefano Giannotta, 60 anni, ha riportato fratture multiple, tra cui femore e polso, dopo essere caduto mentre cercava di mettersi in salvo da un escavatore interessato da un principio d’incendio nel reparto Gestione rottami ferrosi (Grf).
“È la vergogna di dover scrivere l’ennesimo comunicato uguale a se stesso sull’ennesimo incidente all’ex Ilva di Taranto”, sostiene Filippetti, osservando come episodi simili continuino a ripetersi nel tempo. “Cambia la data, cambia il reparto, cambia il nome dell’operaio coinvolto. Per il resto è sempre tutto uguale. Ma dietro ogni nome ci sono una famiglia, degli affetti, dei progetti e dei sogni che non possono essere ridotti a una semplice statistica”.
La segretaria dem evidenzia come ormai si finisca per tirare “quasi un sospiro di sollievo” quando un incidente non ha conseguenze mortali. “Provate a riflettere sulla follia di questa frase: ‘per fortuna non è morto nessuno’. Come se fosse normale, come se fosse diventata la soglia minima delle nostre aspettative”.
Filippetti richiama quindi il tema della sicurezza e delle prospettive industriali dello stabilimento. “I posti di lavoro sono sacri. La vita umana è sacra. Da anni però ci raccontano che bisogna scegliere quale dei due sacrificare, mentre la vera sfida è garantire entrambi”. Per la dirigente del Pd, ogni incidente viene trattato come un episodio isolato e non come “il sintomo di un problema strutturale”.
“Taranto non ha più bisogno di dichiarazioni – conclude – ma di decisioni”.