Matera, i CRAS di San Giuliano e Bosco Pantano passano alla Regione Basilicata
Firmato il protocollo tra Provincia, Regione e Comune di Policoro per la gestione ventennale delle strutture
La Provincia di Matera cede alla Regione Basilicata le strutture dei Centri di Recupero Animali Selvatici di San Giuliano e Bosco Pantano di Policoro. La gestione sarà regionale per 20 anni, rinnovabili.
La Provincia di Matera ha sottoscritto un protocollo con la Regione Basilicata e il Comune di Policoro per disciplinare il trasferimento delle strutture dei CRAS di San Giuliano e Bosco Pantano, nel territorio di Policoro, in provincia di Matera.
L’accordo prevede la cessione alla Regione Basilicata per finalità istituzionali e per una durata di 20 anni, rinnovabili, delle strutture destinate al soccorso, alla cura e alla riabilitazione della fauna selvatica rinvenuta in difficoltà.
La gestione dei due centri sarà affidata all’Ufficio Parchi, Biodiversità e Tutela della Natura della Regione Basilicata, che si farà carico anche della manutenzione ordinaria e dei consumi. Le attività dovranno rispettare le Linee guida regionali aggiornate, che uniformano gli standard organizzativi e gestionali dei CRAS sul territorio.
Il presidente della Provincia di Matera, Francesco Mancini, ha definito l’intesa uno strumento che “consente di assicurare continuità e qualità ai servizi di tutela della fauna selvatica”. Le strutture, ha aggiunto, rappresentano “un presidio fondamentale per la cura e la riabilitazione degli animali selvatici” e con il protocollo si garantisce “un modello gestionale più efficiente e sostenibile, in linea con le competenze regionali e con l’interesse pubblico”.
Nel documento si evidenzia anche il valore dei due centri come luoghi di educazione ambientale e attrazione naturalistica per la comunità. Il trasferimento alla Regione consentirà gli adeguamenti strutturali necessari a migliorarne funzionalità e accessibilità.
“L’obiettivo della Provincia di Matera – ha concluso Mancini – è garantire una gestione unitaria, moderna ed efficace dei centri, nel pieno rispetto delle normative vigenti e delle finalità di tutela della biodiversità”.

