Vigilante: SSN unitario trasparente che valorizzi il meglio del pubblico e del privato accreditato

L’amministratore delegato di Universo Salute e presidente AIOP Basilicata invita a superare la contrapposizione tra pubblico e privato: “Un solo sistema, integrato e regolato, per rispondere alle nuove sfide demografiche e assistenziali”

“Ho seguito con attenzione il confronto tra il senatore PD Andrea Crisanti e il prof. Gabriele Pelissero, presidente di AIOP nazionale, nel programma L’Aria che tira, sul rapporto tra sanità pubblica e sanità privata accreditata. Il punto è che, però, questo dibattito spesso nasce da una narrazione fuorviante: si racconta come se esistessero due sistemi contrapposti, quando la realtà è un’altra”. È quanto dichiara l’AD di Universo Salute Luca Vigilante, Presidente AIOP Basilicata. Universo Salute è un polo sanitario moderno che opera in collaborazione con il Servizio Sanitario Regionale di Puglia e Basilicata, nelle sedi di Bisceglie, Foggia e Potenza.

“Sarebbe ad esempio utile – evidenzia Vigilante – lavorare su una considerazione, tra le altre: la variabile più pesante è quella demografica! siamo tra i Paesi più anziani d’Europa, con circa un quarto della popolazione over 65. Questo, da un lato, dimostra la capacità del sistema di farsi carico della fragilità; dall’altro, rende più difficile l’efficienza se la domanda dei grandi anziani (multimorbilità, cronicità, non autosufficienza) finisce per gravare su pronto soccorso e reparti per acuti spesso con caratteristiche di inappropriatezza. Qui sta il nodo: non “difendere una parte”, ma rafforzare la rete e i gradini assistenziali. E proprio qui che il privato accreditato può essere funzionale allo scopo, se integrato in modo strutturale: potenziando setting territoriali/intermedi per fragili (post-acuzie, subacuzie, riabilitazione precoce, LTC) per ridurre accessi impropri in emergenza; collegando operativamente PS/DEU e rete accreditata per acuti per prendere in carico casi “complessi ma gestibili” (stabilizzati, post-acuti, transizioni), liberando posti letto e riducendo boarding, a parità di risorse. Se tutto questo viene approcciato come un unico sistema, possiamo essere fieri di un modello riconosciuto nel mondo e possiamo lavorare per armonizzarlo meglio, soprattutto nelle aree geografiche nazionali dove le risposte oggi non sono sufficienti. Al contrario, se la discussione resta intrappolata tra slogan e pregiudizi, si rischia solo di aumentare la sfiducia e di aggravare l’insoddisfazione di chi già oggi fatica a trovare risposte adeguate.
Io – conclude Vigilante – continuo a credere in un SSN unitario, con regole chiare, controlli rigorosi, trasparenza e responsabilità, capace di valorizzare il meglio della gestione pubblica e, quando serve, anche il contributo qualificato delle strutture accreditate. Con un pilastro imprescindibile: la sanità pubblica come garanzia universale, come fiducia dei cittadini, come luogo di formazione e crescita dei medici e degli operatori sanitari. Se vogliamo migliorare il sistema, dobbiamo farlo partendo da qui: un solo modello, una sola missione, una rete da rendere più efficace”.