Da giovedì 12, interruzioni idriche nel Potentino

A margine di una riunione del tavolo tecnico di supporto all’unità di crisi, diffuso il primo calendario di chiusure dal 12 al 18 settembre

Giovedì 12 settembre inizieranno le interruzioni idriche in 29 Comuni del Potentino. La decisione è arrivata a margine di una riunione del tavolo tecnico di supporto all’unità di crisi, che si è svolta nella sede regionale della Protezione civile di Basilicata

Tanto tuonò che piovve, recita un antico detto utilizzato per indicare decisioni attese ma scontate. Il problema è che la scelta in questione è dovuta proprio ad una troppo lunga assenza di perturbazioni nella provincia di Potenza.

Dunque dopo settimane di febbrili organizzazioni, la scarsità di acqua presente nello schema idrico Basento-Camastra, che fornisce 29 Comuni della provincia di Potenza, ha obbligato alle agognate interruzioni idriche.

Il calendario è stato presentato nella sede della Protezione civile di Basilicata, a Potenza, a margine di una riunione del tavolo tecnico di supporto all’unità di crisi, al quale hanno aderito tutti gli attori istituzionali del settore.

A partire da giovedì prossimo, 12 settembre e fino a mercoledì 18, dalle ore 18:30 alle 6:30, forniture interrotte sia nel capoluogo di regione che negli altri paesi.

Le sospensioni saranno alternate per zone, hanno spiegato da Acquedotto lucano e nel calendario sono indicati i rioni di Potenza – comunità che da sola sfrutta oltre il 30% dell’acqua presente nel bacino – oltre che i vari paesi che quotidianamente avranno i rubinetti chiusi nell’arco della settimana.

Indicato, un nuovo numero verde di Acquedotto lucano, l’800992293 al quale gli utenti potranno rivolgersi per il supporto necessario, oltre che un servizio via sms.

Durante la riunione, da parte della Protezione civile è arrivata una richiesta di coordinamento tra tutte le strutture organizzative locali, comunali e regionali.

La decisione, arriva a margine della richiesta dello stato di emergenza, deliberata dalla giunta regionale lucana e diretta alla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Per ottenere lo stato d’emergenza è stato presentato un piano dei fabbisogni che ha un importo di 11,7 milioni di euro, per interventi di assistenza e soccorso alla popolazione nei 29 comuni interessati, soprattutto in riferimento alle categorie fragili. È stato, inoltre, formulato un capitolo che riguarda gli interventi strutturali per aumentare la capacità di invasamento del Camastra.