Pd Basilicata, il decreto carceri non risolve le carenze

“Il decreto carceri, approvato il 7 agosto scorso non risolve le carenze strutturali: non basteranno i mille agenti in più, le due telefonate in più al mese e poco o niente per i detenuti, una norma che purtroppo risolve, mettendo a nudo la poca sensibilità di questo governo”. Lo ha detto, in una dichiarazione, il segretario regionale della Basilicata del Pd, Giovanni Lettieri, a margine delle visite di una delegazione del partito negli istituti penitenziari di Potenza, Melfi e Matera. “Il carcere – ha aggiunto . smette di essere un mondo a parte per tornare ad essere parte del nostro mondo, un luogo che è sottoposto alle stesse garanzie costituzionali e internazionali, il non guardare, invece, favorisce il sonno della ragione e la scomparsa di ogni umana solidarietà, abbiamo avuto l’opportunità e il privilegio di condividere con i Direttori degli Istituti e con i loro operatori penitenziari la realtà dell’esecuzione penale lucana, entrando nelle sezioni, nelle stanze di pernotto, negli spazi trattamentali, percependo odori, rumori, colori, luci, voci e volti”. Secondo il Pd lucano, “i tre istituti portano avanti progettualità innovative e degne di nota creando le condizioni necessarie per realizzare occasioni di lavoro, nonostante il gran lavoro portato avanti permangono le problematiche legate alla carenza degli organici del personale di polizia penitenziaria, al sovraffollamento e alla sanità penitenziaria, in particolare l’assistenza sanitaria, a partire dall’Osservatorio regionale sulla sanità penitenziaria che va ricostituito e convocato, tra le necessità non più rinviabili la presenza nei tre istituti del medico di guardia come anche i problemi relativi alle tempistiche di erogazione delle prestazioni e delle visite specialistiche che là dove fosse possibile andrebbero effettuate all’interno della struttura penitenziaria”, ha concluso Lettieri.