Campobasso Bojano: l’ingresso in diocesi di Monsignor Colaianni

Il passaggio del pastorale dalle mani di Mons. Giancarlo Bregantini a quelle di Mons. Biagio Colaianni è stato il momento simbolico più rilevante di questa giornata speciale, che ha visto insediarsi il nuovo Arcivescovo di Campobasso – Bojano. Nella suggestiva basilica della Madonna Addolorata di Castelpetroso, dove nel 1882 volle apparire la Vergine, le comunità del Molise e della Basilicata hanno sugellato, con la propria ricca presenza, l’affetto verso don Biagio.
Prima dell’ingresso nella Basilicata, Mons. Colaianni ha ricevuto il saluto delle più alte cariche istituzionali molisane, che hanno rimarcato le molteplici similitudini tra la gente del Molise e quella della Basilicata, un popolo umile e mite, ma mai rassegnato.

Particolarmente toccante il saluto di Mons. Bregantini, che nella lunga lista di ringraziamenti ha voluto anteporre il proprio grazie ai POVERI. “A loro, ai poveri – ha detto Bregantini – ho dato la precedenza su tutto e su tutti, perché senza di loro sarei diventato un funzionario della fede, che predica la carità ma poi fa fatica a donare se stesso”.
Un passaggio di consegne, quello tra Bregantini e Colaianni, sancito da un abbraccio, che sintetizza la continuità di un impegno al servizio della comunità molisana, nel nome del Vangelo.

“ Il male è forte – ha detto Mons. Biagio Colaianni durante la sua omelia – non dobbiamo né negarlo, né nasconderlo, ma Gesù Cristo innalzato sulla croce lo ha vinto, ha ridato agli uomini la possibilità di vivere in pace, di camminare assieme nel bene, di gioire della sua amicizia”.

Al termine della celebrazione eucaristica, il nuovo Arcivescovo di Campobasso Bojano si è concesso all’abbraccio caloroso della comunità molisana e dei tanti pellegrini che lo hanno accompagnato dalla città di Matera