Taranto, in arrivo 85 migranti tratti in salvo dalla Geo Barents

Dovrebbero arrivare nel porto di Taranto mercoledì 4 gennaio gli 85 migranti tratti in salvo dalla Geo Barents, nave di Medici Senza Frontiere, che ha operato ben due soccorsi nel giro di poche ore nel Mediterraneo.

E’ la prima imbarcazione di un’organizzazione umanitaria ad aver condotto un salvataggio dopo l’approvazione delle scorse ore del decreto sulle Ong, che stabilisce nuove regole sulle attività di salvataggio in mare, in primis l’obbligo di dover chiedere subito un porto sicuro senza sostare ulteriormente in mare dopo un soccorso e poi quello di far formalizzare la richiesta di asilo da parte dei profughi già sulla nave.

Pena multe fino a 50mila euro e confisca dell’imbarcazione. E’ quindi previsto per mercoledì 4 gennaio l’arrivo della Geo Barents nel porto di Taranto, dopo le due operazioni delle ultime ore, richieste proprio dalle autorità italiane. “Su richiesta del Centro Nazionale di Coordinamento del Soccorso Marittimo, il nostro team a bordo della Geo Barents ha prima soccorso 41 persone in difficoltà in acque internazionali al largo della Libia, poi ha effettuato un trasbordo da una nave mercantile di 44 persone, anche in questo caso su richiesta delle autorità italiane, che ci hanno poi assegnato il porto di Taranto, dove ci stiamo dirigendo”, aveva spiegato la stessa equipe di Medici Senza Frontiere. Dopo il primo intervento di salvataggio, quindi, l’imbarcazione si è poi diretta verso un’ulteriore meta di soccorso dopo la segnalazione di un’imbarcazione in pericolo, ma al momento non avrebbe trovato imbarcazioni né eventuali naufraghi. “Riguardo alla necessità di chiedere di formalizzare la domanda di asilo alle persone a bordo della nave preferiamo vedere il testo finale del decreto per poterci esprimere e valutare il da farsi”, ha poi precisato Medici Senza Frontiere, che in caso di violazione della norma prevista dal nuovo decreto rischierebbe almeno la sanzione.