Covid-19, insulti ai sanitari del Riuniti di Foggia dopo il post “No vax, no party”
“No vax, no party’. “L’82% dei ricoverati non è vaccinato è un dato incontrovertibile”, questa la scritta su un cartello, mostrato nel giorno di Ferragosto, da alcuni operatori sanitari del Policlinico Riuniti di Foggia.
Un gesto che ha raccolto una vera e propria valanga di insulti sui social network da parte degli utenti, a cui nelle scorse ore, il nosocomio della Capitanata ha deciso di rispondere con un lungo post.
“Da eroi in camice bianco a ‘vergognosi nullafacenti discriminatori’ e ‘angeli della morte’. È facile come respirare cambiare opinione su quella categoria che un anno e mezzo fa riempiva le pagine dei quotidiani per l’elogio al sacrificio, la forza di volontà, l’umanità, la professionalità nel salvare le vite umane; una categoria che suscitava ammirazione: ‘angeli custodi’ della vita, semidei senza tempo a cui anche i supereroi si inchinavano al loro passaggio, simbolo di una Italia bella e generosa, unita nella guerra alla morte”. Inizia così la lunga replica alle offese del Riuniti di Foggia, che poi continua: “E adesso? Adesso, ad agosto 2021, ci si deve difendere nelle aule virtuali delle piattaforme social da fango vero e vere schiere di raffinati pensatori ‘no vax’ poco propensi al confronto civile e costruttivo lontano dai canali della onestà intellettuale e dell’educazione. Le foto? ‘Nullafacenti nei corridoi che non si occupano dei malati’. ‘Vuol dire che non c’è così tanto lavoro: e noi vi paghiamo con i nostri soldi’. ‘Vi segnaliamo e diffidiamo per atteggiamenti discriminatori’. Ripetiamo ‘atteggiamenti discriminatori’. In un ospedale. Nel luogo per eccellenza della democrazia delle cure e dell’accoglienza più indistinta che ci possa essere”. Tante le offese e le minacce, sottolineano dal nosocomio, frasi spesso ingiuriose nei confronti di chi svolge quotidianamente il proprio lavoro, nonostante le tante difficoltà del momento. E poi, sul social network, il Riuniti affida quella che sarebbe dovuta essere la chiave di lettura del messaggio sul cartellone: “ ‘No party, no vax’ ricalca una comunicazione oltre che regionale di riflessione alla scelta di vaccinarsi per aprirsi alla libertà di poter partecipare a quelle attività che per un anno e mezzo ci sono mancate. Ci sdegna e preoccupa questa deriva sterile e ottusa, priva di basi scientifiche nei confronti di professionisti che ricordano l’importanza di vaccinarsi: non si faccia l’errore di trasformare una scelta in fanatismo. Il dubbio è già più lecito ma i dati ci confortano e segnano una via. Per quanto ci riguarda l’82% dei pazienti ricoverati non è vaccinato e questo è un fatto incontrovertibile” concludono dall’ospedale foggiano.

