Covid, in Puglia aumentano i ricoveri ma diminuiscono i contagi
Secondo l’Agenas è occupato il 54% dei posti letto Covid, mentre il report della fondazione Gimbe documenta una riduzione del 6% dei nuovi contagi nella settimana dal 31 marzo al 6 aprile rispetto precedente
Ospedali in affanno e contagi che scendono. Due linee parallele che non si incontrano, ma che raccontano in modi diversi l’andamento dell’epidemia in Puglia. Da un lato ci sono i dati dell’Agenas che fotografano una situazione drammatica per quanto riguarda l’occupazione dei posti letto Covid in area Medica, cioè nei reparti di Malattie infettive e pneumologia. L’Agenzia nazionale per i servizi sanitari documenta che il 54% dei posti è pieno, 14 punti percentuali oltre la soglia critica e dieci punti sopra la media nazionale. La situazione è complicata anche nelle terapie intensive, dove il tasso di occupazione sale al 46%, 16 punti oltre il limite del 30 fissato dal ministero della Salute. Ma gli effetti della zona rossa cominciano a vedersi. Dopo quasi un mese e mezzo di restrizioni, la curva epidemiologica in Puglia dà i primi segnali di rallentamento. Secondo il report settimanale della fondazione Gimbe, nella settimana dal 31 marzo al 6 aprile c’è stata una riduzione del 6% dei nuovi contagi rispetto alla settimana precedente, anche se è peggiorato l’indicatore relativo ai “Casi attualmente positivi per 100.000 abitanti”, passato da 1.183 casi a 1.276. Si riduce anche l’incremento percentuale dei casi totali di contagio, passando dal 6,7% al 5,9%. La provincia che registra il maggior incremento settimanale di nuovi casi è quella di Lecce, con il +8,3%, seguita da Taranto con il +6,9%. Per quanto riguarda i vaccini, la percentuale di popolazione che ha completato il ciclo vaccinale è pari al 5,5%. La media italiana è al 6%.

