Patto di stabilità. Secondo Lacorazza è questo ora il tema da aggredire
POTENZA – “Approvata la legge di stabilità e il bilancio regionale nei prossimi giorni é necessario aggredire il tema dei pagamenti e del patto di stabilità. C’è un pezzo di economia reale totalmente ferma, servizi a singhiozzo, opere pubbliche attese che corrono il rischio di non essere più realizzate. É una tema che riguarda l’Europa, é un grande questione del nostro Paese”: lo ha detto, in una dichiarazione, il presidente del consiglio regionale, Piero Lacorazza.
“Ma la regione” si è chiesto “cosa può fare? Ogni passo in avanti é certamente una risposta concreta alla nostra economia. In Basilicata i debiti verso le imprese e altre Pa si contano a centinaia di milioni di euro. Nelle prossime settimana la partita si fa decisiva per la scelta che il Governo ha fatto: spostare il pareggio di bilancio anche per agevolare il pagamento dei debiti Pa alle imprese. La partita, quindi, dobbiamo saperla giocare bene. Il governo regionale deve giocarla fino in fondo. C’è il tema che attiene all’esclusione delle royalties dal patto di stabilità oppure la possibilità di farci carico noi di finanziare, in anticipazione nel primo triennio, parte dei programmi comunitari trattandone (ovviamente per le nostra quota) l’esclusione dal patto. Si tratta di avere il Governo anche dalla nostra parte e di saper costruire le alleanze necessarie per far passare queste proposte. Inoltre la conferenza dei presidenti delle regioni aveva nei mesi scorsi assunto l’orientamento di escludere dal patto di stabilità le risorse per la ricostruzione post sisma anche per le regioni in cui gli interventi non erano gestiti da un commissario straordinario; é il caso della Basilicata. Per avviarci in questa sfida decisiva nei prossimi giorni é necessario rilevare quantità e tipologia del debito attuale verso le imprese e altre Pa, iniziare a verificare l’impatto più favorevole nella definizione dei criteri, delle modalità, dei tempi che il decreto del Ministero dell’Economia potrà contenere; verificare la possibilità di strumenti finanziari che su base annuale e pluriennale consentano la smaltimento del debito senza accumularne altro. Entro luglio la Basilicata deve giocarsi una partita importante. Il primo passo – ha concluso Lacorazza – tocca al governo regionale che nelle prossime settimane potrebbe mettere sul tavolo una proposta per discuterla con tutto il Consiglio, le parti sociali ed economiche, i parlamentari, i rappresentati delle istituzioni locali”.


