Eusider entra nella cordata per l’ex Ilva: «Serve una soluzione industriale»

Il gruppo siderurgico della famiglia Anghileri aderisce ufficialmente al progetto promosso da Federacciai per gli impianti non interessati dal blocco dell’area a caldo di Taranto

Eusider entra ufficialmente nella cordata per l’ex Ilva promossa da Federacciai. Il gruppo siderurgico della famiglia Anghileri si affianca ai 14 produttori italiani che hanno già aderito al progetto.

«Preservare in Italia una capacità produttiva siderurgica è strategico per l’autonomia industriale del Paese, per la competitività della manifattura e per la tutela dell’occupazione», ha dichiarato Eufrasio Anghileri, fondatore del gruppo insieme al fratello Antonio.

Eusider, che aveva manifestato la propria disponibilità già ad agosto, registra un fatturato consolidato superiore al miliardo di euro e lavora circa 1,2 milioni di tonnellate di acciaio ogni anno.

La cordata, guidata dal presidente di Federacciai Antonio Gozzi, riguarda gli impianti dell’ex Ilva non interessati dal blocco dell’area a caldo dello stabilimento di Taranto disposto dalla Corte d’Appello di Milano.