Camera, via libera alla risoluzione sui contratti di fiume: Mattia (FdI) primo firmatario
E’ stata “approvata all’unanimità in Commissione Ambiente, Territorio e Lavori pubblici della Camera, una risoluzione sui contratti di fiume, a mia prima firma e sottoscritta da Pd, M5S e Lega, che punta alla tutela delle risorse idriche, alla valorizzazione dei territori fluviali e alla mitigazione del rischio idraulico”. Lo rende noto il capogruppo di Fratelli d’Italia in VIII Commissione, Aldo Mattia. “La risoluzione – sottolinea il parlamentare eletto in Basilicata – impegna il Governo a sostenere un maggior utilizzo dello strumento dei contratti di fiume, in ragione della loro capacità di superare una logica meramente amministrativa e settoriale, consentendo lo sviluppo di partenariati pubblico-privati stabili e costituiti, in grado di elaborare in modo più efficace dei programmi d’azione partecipati, con concrete ricadute territoriali che producono comparativamente effetti di maggiore efficacia, promuovendo progetti innovativi e integrati capaci di indicare come prioritarie le infrastrutture ‘verdi’ e ‘blu’. Oltre a prevedere concrete misure di sostegno per favorire i partenariati pubblico-privati affinché, così come già sperimentato in altri strumenti partecipativi come gli investimenti territoriali integrati, possano maturare le competenze per gestire le complesse fasi di attuazione delle decisioni assunte nei contratti di fiume”. Inoltre, la risoluzione punta “a promuovere, anche attraverso i contratti di fiume, in collaborazione con le regioni e le autorità di distretto, interventi di manutenzione idraulica sostenibile e periodica dei bacini e sottobacini idrografici finalizzati al mantenimento delle caratteristiche naturali dell’alveo, alla corretta manutenzione delle foci e della sezione fluviale, anche al fine di ripristinare, in tratti di particolare pericolosità per abitati e infrastrutture, adeguate sezioni idrauliche per favorire il deflusso delle acque e a promuovere, attraverso i contratti di fiume e a scala di bacino, le sinergie con le politiche settoriali agricola, industriale, energetica, dei trasporti e per la protezione dei consumatori, indispensabili per una migliore attuazione delle direttive e strategie dell’Unione europea per la gestione sostenibile della risorsa idrica”. Tra gli altri obiettivi c’è quello di “sostenere i contratti di fiume quali strumenti che, sensibilizzando i diversi attori del territorio di interesse rispetto al capitale naturale presente e creando consapevolezza in merito ai servizi ecosistemici da questo forniti, creano le condizioni abilitanti per l’individuazione di schemi di pagamento per la fruizione dei servizi ecosistemici presenti”, conclude Mattia.

