Puglia, stallo sul prezzo del pomodoro: produttori in difficoltà, “ritardo penalizza il settore”
Manca l’intesa con l’industria mentre i costi restano alti: CIA Puglia chiede certezze per avviare la stagione
In Puglia non è stato ancora raggiunto l’accordo sul prezzo del pomodoro da industria per la nuova stagione, mentre nel Nord Italia l’intesa è già stata fissata a marzo. Una situazione che, secondo le organizzazioni agricole, sta creando incertezza tra i produttori.
Nel Nord il prezzo di riferimento è stato stabilito a 137 euro a tonnellata, mentre al Centro-Sud le trattative sono ancora aperte. In Puglia, dove si concentra una parte rilevante della produzione nazionale, la fase di trapianto è già iniziata senza un quadro economico definito.
La situazione riguarda in particolare la provincia di Foggia, principale area produttiva regionale, ma anche Brindisi, Taranto, Lecce e la BAT. Secondo CIA Puglia, il ritardo nell’accordo sta rendendo difficile la programmazione della stagione agricola.
Sul tavolo restano anche i costi di produzione, in crescita negli ultimi mesi. Tra le voci più pesanti ci sono acqua, energia, concimi e carburante. A questi si aggiungono le difficoltà legate alla disponibilità di manodopera e agli eventi climatici.
Dopo un 2025 segnato dalla siccità e da forti tensioni tra agricoltori e industria, il comparto sperava in una maggiore stabilità. Quest’anno, pur con una situazione idrica migliore, i costi più alti stanno comunque
incidendo sulla redditività delle aziende.
Le organizzazioni agricole chiedono un’intesa che tenga conto delle differenze strutturali tra Nord e Sud, dove le spese di produzione risultano mediamente più elevate, in particolare su lavoro, irrigazione e mezzi tecnici.

