“Ridatemi mio padre”: l’appello social di Angelica, figlia del disperso nel fiume Trigno
NON E’ NORMALE, NON E’ ACCETTABILE, Ridatemi mio padre. Dopo ben 14 giorni di attesa e sgomento, Angelica Racanati ha scelto di sforgarsi pubblicando un lungo e polemico appello sui suoi profili social per manifestare tutta la sua frustrazione per la scomparsa di suo padre, Domenico 53enne di Bisceglie, ancora disperso dopo il crollo del ponte, causato dal maltempo intenso, sul fiume Trigno lungo la strada statale 16 Adricatica a Montenero di Bisaccia, al confine tra Molise e Abruzzo. “Mio padre era lì e da quel giorno è sparito nel nulla – prosegue la ragazza nel post – Oggi ci dicono che, con alta probabilità, la sua auto è ancora sotto i detriti di quel ponte. Sotto metri di macerie. Sotto il silenzio. Sotto l’attesa. E io mi chiedo: quanto tempo deve passare ancora? Quanto vale la vita di mio padre?”. Gli interventi di vigili e sommozzatori ad oggi hanno solo portato solo al ritrovamento della targa e di alcune parti dell’auto di Domenico, una fiat Bravo, mentre del corpo dell’uomo continua a non esserci traccia. “La verità è una: – incalza la ragazza nel post – senza rimuovere quei detriti, mio padre non verrà trovato. E allora basta attese. Basta lentezze. Basta silenzi. Io non sto chiedendo un favore. Sto pretendendo rispetto”. Un appello diretto alle istituzioni per “fare tutto il il necessario”. “Ogni giorno che passa – conclude – è un giorno in più in cui mio padre resta lì sotto”.

