La Murgia Materana scelta da Mel Gibson e dal cinema internazionale nel segno della tutela

Per il nuovo film “The Resurrection of the Christ” autorizzazioni rigorose e massima attenzione alla salvaguardia dell’area protetta

La Murgia Materana si conferma ancora una volta come uno dei luoghi simbolo del cinema internazionale. Il nuovo progetto cinematografico del regista Mel Gibson, The Resurrection of the Christ – TROTC, ha scelto Matera e il suo paesaggio identitario come scenario delle riprese, riconoscendone il valore universale e l’eccezionale forza evocativa.

Una scelta che affonda le radici nell’autenticità di un territorio rimasto sostanzialmente intatto nel corso dei secoli, caratterizzato da gravine, chiese rupestri, antichi tratturi della transumanza e formazioni rocciose modellate dal tempo. Un sistema paesaggistico di grande coerenza storica, culturale e spirituale che continua ad attrarre le grandi produzioni cinematografiche internazionali.

L’Ente Parco della Murgia Materana sottolinea però con fermezza che l’area protetta non può essere considerata un semplice fondale naturale, ma un patrimonio vivo, complesso e fragile, che richiede tutela, controllo e salvaguardia rigorosa.

In questo quadro si inseriscono le autorizzazioni rilasciate alla produzione cinematografica, frutto di un articolato percorso tecnico-amministrativo che ha previsto prescrizioni stringenti e vincolanti: nessuna alterazione degli habitat naturali, utilizzo esclusivo della rete di sentieri e tratturi esistenti, divieto di installazioni scenografiche invasive, gestione controllata dei flussi e dei mezzi, obbligo di ripristino integrale dei luoghi e specifiche garanzie ambientali a tutela dell’area.

«Il cinema rappresenta un’importante occasione di valorizzazione, ma non può mai prescindere dal rispetto assoluto del Parco – dichiara il presidente dell’Ente Parco della Murgia Materana, Giovanni Mianulli –. La Murgia viene scelta proprio perché è rimasta integra nel tempo. Il nostro compito è garantire che questa integrità non venga compromessa. La tutela del territorio viene prima delle esigenze produttive, prima delle opportunità economiche e prima della visibilità internazionale».

Le riprese, come stabilito dalle autorizzazioni, sono consentite esclusivamente nel pieno rispetto delle norme dell’area protetta, con l’obbligo di assicurare la totale reversibilità degli interventi e la salvaguardia dei luoghi.

«Autorizzare non significa concedere libertà senza limiti – aggiunge Mianulli –. Significa fissare regole chiare e farle rispettare. Il Parco non si adatta alle esigenze dell’uomo, ma chiede all’uomo di muoversi con equilibrio, consapevolezza e responsabilità».

Il percorso si inserisce in una collaborazione istituzionale con la Lucana Film Commission, guidata dalla presidente Margherita Romaniello, e con il Comune di Matera, con l’obiettivo di promuovere un modello di sviluppo culturale capace di coniugare valorizzazione del territorio, crescita e tutela ambientale.

Il ritorno del cinema internazionale nella Murgia Materana diventa così un’occasione di racconto e promozione del territorio, dimostrando che è possibile coniugare apertura al mondo e difesa rigorosa di uno dei patrimoni naturali e culturali più identitari del Paese.