Ex Ilva: oggi scade il termine per presentare le offerte d’acquisto
Le manifestazioni di interesse arrivate sarebbero in tutto tredici
Conto alla rovescia per l’ex Ilva che nelle prossime ore conoscerà il suo destino. Scadranno a mezzanotte i termini per presentare le manifestazioni di interesse per la vendita dell’ex Ilva, dopo il bando stilato a fine luglio dai commissari straordinari. Il ministero delle Imprese e del Made in Italy aprirà le buste con le manifestazioni d’interesse per il polo siderurgico. In pole ci sarebbero il gruppo ucraino Metinvest, le indiane Vulcan Green Steel e Steel Mont e la canadese Stelco, le uniche per ora interessate all’intero gruppo. Tra le altre, che guardano di più ai singoli asset, ci sarebbero le italiane Marcegaglia e Arvedi, e interessato è anche il colosso giapponese Nippon Steel che nelle scorse settimane aveva preso contatti con il governo. Dopo il commissariamento dell’ex colosso siderurgico, quello di oggi rappresenta un passo concreto deciso dal governo lo scorso febbraio. Il bando, firmato anche dai commissari straordinari di Ilva in AS e dai commissari di AdI in AS, ha messo sul mercato tutto il gruppo. La manifestazione di interesse potrà essere fatta per acquisire “i beni e le attività aziendali di Ilva in Amministrazione Straordinaria (AS) e Acciaierie d’Italia in AS, nonché delle altre società appartenenti ai rispettivi gruppi”. Tra queste ci sono Ilva Servizi Marittimi, Ilvaform, Taranto Energia, Socova, Adi Energia, Adi Servizi Marittimi, Adi Tubiforma e Adi Socova. La priorità, su indicazione dei commissari, sarà data alle manifestazioni di interesse complessive. “La speranza – ribadita dai sindacati e dagli amministratori locali – è che si arrivi alla vendita in blocco, evitando il rischio “spezzatino” che metterebbe a repentaglio posti di lavoro e rami d’azienda”. Dalla vendita degli asset i commissari ritengono di poter ricavare una cifra intorno al miliardo e mezzo di euro. Ad oggi i dipendenti di Acciaierie d’Italia sono attualmente poco meno di 10mila, dei quali 6700 operai.

