Lecce, in carcere da un anno senza ricevere visite: l’emozionante incontro del detenuto con il suo cane

Da Lecce una bella storia di umana sensibilità: all’interno della casa circondariale è stata concessa una speciale autorizzazione all’accesso per un cane che ha fatto visita al suo padrone, detenuto da un anno e al quale nessun parente o conoscente aveva fatto visita fino ad allora.

Platone diceva che i cani hanno l’anima dei filosofi, riferendosi alla loro attitudine all’amore incondizionato, oltre ogni limite e barriera. Cosi a Lecce accade che il cane Zair sia riuscito a far visita al suo padrone detenuto da oltre un anno nella locale casa circondariale senza aver mai incontrato nessun parente, amico o conoscente. Un incontro inedito per una struttura detentiva, reso possibile, per la prima volta in Italia, grazie alla disponibilità della direzione del carcere e alla sinergia tra polizia penitenziaria, operatori e volontari.

Un abbraccio emozionante, capace di donare calore a chi si trova in una condizione di privazione della libertà e degli affetti e che si spera possa non essere un caso isolato.