Desertificazione bancaria in Basilicata: 59 comuni senza sportelli

Il ritiro delle banche dal territorio lucano penalizza imprenditori e cittadini, con il rischio di rafforzare le difficoltà economiche.

In Basilicata, la presenza degli sportelli bancari si sta riducendo. Dei 131 comuni, 59 non hanno istituti di credito. La provincia di Matera presenta banche in solo 20 dei suoi 31 comuni, mentre quella di Potenza ne conta 52. Il fenomeno crescente è giustificato dalle banche come una risposta ai cambiamenti tecnologici.

Massimo De Salvo, Presidente di Confapi Matera, sottolinea che tale fenomeno danneggia l’economia e impoverisce il territorio, specie per le piccole imprese per le quali il rapporto diretto con la banca è vitale. De Salvo evidenzia che la situazione risulta più critica per le aree interne, già sfavorite da disparità infrastrutturali. Il ritiro delle banche dalle aree meno densamente popolate contribuisce anche alla vulnerabilità delle piccole imprese e al rischio di esposizione a usura e criminalità. Inoltre, la città di Matera, nonostante il suo numero elevato di sportelli bancari, non ha una bancarizzazione adeguata alle sue necessità di sviluppo.

De Salvo denuncia che le banche, concentrandosi sulla sostenibilità economica, stanno trascurando il loro ruolo sociale nell’economia, contribuendo alla diminuzione dei servizi di pubblica utilità e allo spopolamento dei centri minori. Conclude sottolineando che la tendenza attuale delle banche ad accorpare e fondersi porta alla perdita del legame con le comunità locali, mettendo a rischio lo sviluppo delle economie territoriali.