Pmi Puglia: fondi Regione: attività garanzia e banche per sviluppo

logoBari.L’interazione tra i fondi regionali, l’attività di garanzia e i finanziamenti bancari ha sostenuto lo sviluppo di tante piccole e medie imprese in difficoltà che hanno investito nella propria attività per crescere e rinnovarsi: quanto emerge dal convegno ‘Cofidi.it e Unicredit investono sul futuro delle Pmi con gli strumenti del credito della Regione Puglia’, che si svolto alla Camera di Commercio di Bari. “Siamo partiti dal sostegno delle garanzie dei confidi – ha detto l’assessore regionale della Puglia allo Sviluppo economico, Loredana Capone – per arrivare a favorire l’accesso al credito e l’erogazione di nuova finanza a condizioni migliorative rispetto al mercato. In questo percorso stiamo concedendo agevolazioni complessive per oltre 240 milioni che generano nuova finanza per quasi 1,3 miliardi”. “Le misure anticicliche messe in campo dalla Regione Puglia – ha sottolineato Teresa Pellegrino, direttore generale Cofidi.it – hanno sostenuto fortemente la nostra attività di garanzia e facilitato l’accesso al credito bancario. Con la sola Misura 6.1.6 abbiamo garantito finora finanziamenti a 2208 imprese per oltre 270 milioni di euro, di cui quasi la met per investimenti con il Titolo II. Con il Fondo Tranched cover 2/o avviso sono stati erogati 56.640.566 milioni di euro di finanziamenti e con il terzo, tuttora operativo, 46.392.246 milioni con la garanzia Cofidi.it”. Massimo D’Olimpio, responsabile Public sector & territorial development Sud Unicredit spa, nel suo intervento ha invece parlato del ruolo del credito per lo sviluppo del territorio. “UniCredit – ha ricordato – ha recentemente presentato il piano triennale di sviluppo per la Puglia. Dopo aver supportato il territorio con erogazioni per 1,2 miliardi negli ultimi due anni, ci impegniamo ad erogare nel prossimo triennio 3,3 miliardi di nuova finanza per le famiglie e le imprese, al fine di creare redditività, allargare l’accesso al credito e favorire una pi robusta ripartenza della domanda di credito per investimenti”. (ANSA).