L’Università di Bari attiva la scuola di specializzazione in Fisica Medica

L’Università di Bari attiva la scuola di specializzazione in Fisica Medica. L’Uniba si colloca “tra le sole 16 università italiane accreditate per questo percorso altamente specialistico”

Formerà professionisti altamente qualificati nell’applicazione dei principi e delle metodologia della fisica applicate ai processi diagnostici, terapeutici e di prevenzione in ambito sanitario. E’ la nuova scuola di specializzazione in Fisica Medica attivata dall’Università degli Studi di Bari ‘Aldo Moro’ per il nuovo anno accademico. Ad annunciarlo in una nota è l’ateneo barese. La nuova Scuola, appartenente alla classe della Fisica Sanitaria, fa parte della Scuola di Medicina e rappresenta “il frutto della collaborazione tra le diverse strutture accademiche coinvolte”, si legge nella nota. Si tratta – specifica l’Uniba – di “un risultato di particolare rilievo” che colloca l’Uniba “tra le sole 16 università italiane accreditate per questo percorso altamente specialistico e tra le appena quattro sedi presenti nel Mezzogiorno”. Il percorso formativo, della durata di tre anni per un totale di 180 crediti formativi universitari, integra attività teoriche, professionalizzanti e di ricerca nei principali ambiti della fisica applicata alla medicina: diagnostica per immagini, radioterapia, medicina nucleare, dosimetria clinica, radioprotezione e gestione delle tecnologie sanitarie. Tra le competenze che gli specializzandi acquisiranno figurano l’ottimizzazione e il controllo di qualità delle apparecchiature diagnostiche e terapeutiche, la protezione radiologica di pazienti, operatori e popolazione, il supporto alle attività di medicina nucleare e imaging avanzato, nonché lo svolgimento di attività professionali e di ricerca nel settore della fisica medica e sanitaria. L’ammissione avverrà tramite concorso secondo quanto previsto dal bando pubblicato dall’università di Bari. Il numero delle borse di studio sarà definito annualmente dal ministero dell’Università e della Ricerca sulla base del fabbisogno regionale di fisici medici e delle proposte di assegnazione formulate dall’ateneo.