Bicicletta della discordia, l’incidente tra il rider e l’imprenditore diviene un caso a Lecce
E’ uno di quei casi controversi che coinvolge un’intera città. E’ accaduto a Lecce: sommariamente i fatti sono questi, Daniele Vetrugno, titolare di un noto locale leccese con succursali anche a Milano e New York, ex calciatore, col proprio suv, colpisce la bici di un rider, posta, a quanto pare, di fronte ad un passo carraio di sua proprietà. Il rider, Moammed, originario di Borgagne, con la bici lavora per le consegne e da subito lamenta il misfatto e sui social si scatena un processo sommario per l’imprenditore che dalla vicenda esce malaccio, dipinto come un insensibile e contento della sopraffazione. Secondo alcuni intervenuti sui canali social, l’atteggiamento dell’imprenditore sarebbe stato prepotente e strafottente. Addirittura il sindaco di Lecce interviene sul caso per difendere il rider o meglio evidenziare che le condotte prepotenti non sono mai una risposta ed anzi, il primo cittadino di Lecce si offre per comprare la bici al rider e dunque consentigli di poter lavorare. Ma proprio nella giornata di oggi, Vetrugno, il protagonista del “fattaccio” esce allo scoperto, professando la propria buona fede e parlando di un incidente: tutto ripreso dalle telecamere dice Vetrugno che ha affidato la vicenda ai suoi legali, l’avvocatessa Francesca Conte e Andrea Papa. “Contro di me una gogna mediatica”, dice Vetrugno, il quale asserisce la portata involontaria ed accidentale dell’episodio ed inoltre lo stesso imprenditore avrebbe dato la disponibilità a ricomprare la bicicletta al rider. Ma la questione oramai ha preso una piega mediatica e a Lecce non si parla d’altro. Alcuni esponeti di Palazzo carafa, auspicano un incontro chiarificatore tra Vetrugno, Moammed ed il sindaco, per appianare ogni cosa. Resta da comprendere se si è trattato di un gesto di prepotenza o di un atto involontario, accidentale, trasformato in un caso social-mediatico.

