Il mare come scuola di futuro: a Taranto studenti in prima linea tra formazione e difesa marittima

Un percorso educativo che intreccia formazione, territorio e identità marittima: è questo lo spirito de “Il mare a Taranto, un gioco di squadra”, iniziativa promossa dal Comando Interregionale Marittimo Sud in vista della Giornata del Mare dell’11 aprile.
Il progetto coinvolge gli studenti in un programma articolato di visite didattiche e incontri istituzionali, con l’obiettivo di offrire una conoscenza concreta del comparto marittimo, delle sue professionalità e dell’importanza della tutela dell’ambiente marino.
Il progetto prevede, tra le diverse giornate, anche questa caratterizzata da un percorso che ha unito istituzioni, ricerca e operatività sul campo. Gli studenti hanno visitato il chiostro di Sant’Antonio, sede della Soprintendenza nazionale per il patrimonio culturale subacqueo, approfondendo il valore della tutela e della valorizzazione dei beni sommersi, tra archeologia e identità storica del territorio.
La giornata è proseguita con il coinvolgimento dell’Istituto Sperimentale Talassografico “Attilio Cerruti” di Taranto, centro di eccellenza del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), punto di riferimento per lo studio dell’ambiente marino e delle sue dinamiche scientifiche.
Il percorso si è poi completato con la visita alla base sommergibili di Taranto, cuore operativo della componente subacquea della Marina, dove gli studenti hanno potuto osservare da vicino l’organizzazione di bordo e confrontarsi con un equipaggio composto mediamente da circa 35-40 persone, con una presenza femminile pari al 20%.
A guidare il battello, il comandante Morchi che già a 36 anni rappresenta un esempio concreto di responsabilità e leadership. L’esperienza a bordo del sommergibile “Romeo” ha permesso ai ragazzi di comprendere anche le condizioni di vita in spazi ristretti, dove ogni attività è organizzata per garantire efficienza operativa e benessere dell’equipaggio, in una vera e propria “comfort zone” tecnologica capace di sostenere missioni prolungate. Un contesto altamente specializzato che, accanto a competenze tecniche e senso di responsabilità, richiede anche una profonda passione per il mare e per il servizio.