Prodotti territoriali tradizionali: Puglia quarta in Italia con 35 nuovi Pat

Dagli spaghetti all’assassina al caffè al ghiaccio leccese: il Tacco d’Italia supera Veneto ed Emilia-Romagna

Dagli spaghetti all’assassina a quelli aglio e olio. Dal caffe’ al ghiaccio leccese e alle polpette di pane. Sono solo alcuni dei 35 nuovi Pat, prodotti territoriali tradizionali, che portano l’elenco della Puglia a 414, al quarto posto in Italia, dietro solo Campania, Toscana e Lazio. Superate Veneto ed Emilia-Romagna.

E’ quanto emerge dall’elenco aggiornato (si tratta del 26esimo aggiornamento) dei Pat pubblicato, il 6 febbraio scorso in concomitanza con l’inizio dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina. Il riconoscimento premia quei prodotti che, per metodiche di lavorazione, conservazione e stagionatura, risultano consolidate nel tempo e praticate sul territorio da un periodo non inferiore ai venticinque anni. L’elenco, costituito da 5.813 prodotti legati alle tradizioni popolari regionali, e’ stato arricchito da ben 96 nuovi Pat.

Nel nuovo elenco pugliese figurano ad esempio anche la cassatina vegliese, le pastarelle, l’agnello con piselli e uova, l’arancia rotta all’acqua, baccalà e patate al forno. Solo per citarne alcuni. Una menzione particolare merita il melone ‘Feddi feddi’ brindisino, che si distingue in una tradizione riconosciuta e raccontata grazie anche al progetto Biodiversità delle specie orticole pugliesi da frutto – BiodiverSO Karpos, che agisce a recupero, tutela, conservazione e valorizzazione della biodiversità orticola da frutto regionale.

Sull’importanza dei Pat e’ intervenuta, nei giorni scorsi, anche la consigliera regionale di Fratelli d’Italia, Tonia Spina, che ha partecipato in Senato alla presentazione di un testo normativo sull’agroalimentare.

“I PAT non sono semplicemente un elenco di prodotti tipici: sono il racconto autentico dei territori, della loro storia e delle persone che li abitano – le parole di Spina – . Questo disegno di legge – conclude – segna un primo, concreto passo verso una maggiore tutela e valorizzazione dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali, offrendo strumenti utili per rafforzarne il riconoscimento, la promozione e la presenza nelle filiere della ristorazione e del consumo consapevole”.