632esimo Carnevale di Putignano, dal 17 gennaio più di 100 eventi per oltre un mese di divertimento
A voler essere scaramantici, le date di apertura e chiusura, farebbero pensare all’ennesimo scherzo beffardo: 17 gennaio, 17febbraio. Un mese intero di programmazione per la 632esima edizione del Carnevale di Putignano, che ufficializza il suo programma e che si ripropone di tornare con un cartellone di oltre 100 appuntamenti, tra festa, riti, cultura e tradizione. Un’edizione che segna il ritorno all’anima più autentica del Carnevale, tra riti collettivi e pranzi di piazza, serenate di San Valentino, feste irriverenti e addirittura un’originale riapertura in modalità “pista da ballo”, come negli anni ’50, per il Teatro Comunale, grande protagonista di questa edizione. Punto fermo restano ovviamente le sfilate, che si svolgeranno domenica 1 febbraio alle 15, sabato 7 febbraio alle 19, domenica 15 febbraio alle 11 e martedì 17 febbraio alle ore 19. Interessanti i nomi del panorama musicale che le serate principali porteranno con sé: Big Mama con la sua travolgente energia, Nina Zilli dall’inconfondibile sound che fonde pop, jazz e soul, il pugliese Madman, tra i liricisti più raffinati del rap italiano e il Canzoniere Grecanico Salentino, ambasciatore della musica popolare pugliese nel mondo, che celebrerà le radici della tradizione con ritmi ancestrali di pizzica e tamburello. Sul fronte show, attesa per lo spettacolo inedito di Auroro Borealo, che mescola un dj set di grandi classici ballabili insieme ai suoi brani più dissacranti. E ancora per Renzo Rubino, che celebrerà San Valentino con serenate romantiche nel centro storico insieme ai Propagginanti. I Giovedì satirici torneranno a scandire le settimane con ironia e partecipazione popolare, mentre la Festa dell’Orso il 2 febbraio e i riti finali del 17 febbraio incarnano quel legame profondo con la storia che Putignano vuole custodire e tramandare. Tra i format più partecipativi, il pranzo di comunità dal titolo “200 piatti, un tavolo” previsto per l’8 febbraio, mentre tra quelli più dissacranti il Lacrima Party per cantare a squarciagola brani malinconici e nostalgici e il Non Farcela Party, spazio di liberazione per sole donne, in cui celebrare l’imperfezione, trasformando l’inadeguatezza in festa e autenticità.

