Di Cesare dice addio al calcio giocato: sarà un nuovo dirigente del Bari
Calcio, manca solo l’ufficialità e poi Valerio Di Cesare diventerà un nuovo membro della dirigenza del Bari. L’ex capitano biancorosso dice dunque addio al calcio giocato a 41 anni, dopo una stagione vissuta da assoluto protagonista
Addio a scarpe con i tacchetti e parastinchi, a breve lo vedremo solo indossare giacca e cravatta. Servirà un po di tempo anche a Valerio di Cesare per abituarsi alla sua nuova vita da dirigente e non più da calciatore, dopo ben 24 anni di carriera vissuta sui campi di calcio. Manca ancora l’ufficialità, ma ormai il 41enne ex capitano del Bari sembrerebbe aver deciso una volta per tutte a dire basta con il calcio giocato, nonostante i tanti dubbi palesati anche a caldo nel post partita del ritorno playout giocato da assoluto protagonista contro la Ternana, accettando di sposare ancora una volta la causa biancorossa, questa volta però come dirigente. Di Cesare, che aveva più volte palesato il desiderio di rimanere nel capoluogo pugliese a prescindere da quello che sarebbe stato il suo ruolo nel club, saluterà il Bari dopo aver indossato la maglia biancorossa 235 volte, accettando di riportare la squadra pugliese nel calcio che conta anche dopo il fallimento della società, guidandola da capitano, nella risalita dalla serie D alla serie B. Scelte che hanno legato indissolubilmente il difensore romano ai colori biancorossi, considerato dai tifosi come l’ultima bandiera del Bari. Di Cesare saluta dunque il calcio giocato dopo aver affrontato una delle stagioni più difficili della sua carriera. Iniziata con i fantasmi della finale playoff persa contro il Cagliari lo scorso 11 giugno e le lacrime in conferenza stampa per un difensore goleador che con i suoi 5 gol è riuscito a salvare il Bari in una stagione sportivamente disastrosa, evitando la retrocessione in serie C proprio con una sua marcatura nel decisivo ritorno playout contro la Ternana, nel giorno del suo 41 compleanno. Probabilmente il modo migliore per dire addio alla vita da calciatore e iniziarne una da dirigente. Per l’ultima vera bandiera nella storia recente dei biancorossi.

