In Basilicata il “firma day” per la legge “Zero rifiuti”
Domenica di mobilitazione popolare in tutta Italia, ed anche in Basilicata, quella di ieri. Operativi, in tutte le regioni, i coordinamenti per la “Legge Rifiuti Zero”, promossa da associazioni, realtà sociali e comitati territoriali che mirano ad una riforma strutturale del sistema della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti, mettendo al bando inceneritori e mega discariche per favorirne invece il riciclo.
La raccolta firme per la presentazione dell’iniziativa di legge popolare, di fatto, è iniziata proprio in Basilicata con stand nei due capoluoghi Potenza e Matera e, ancora, a Melfi, Lavello, Oppido, Marconia, Policoro, Pisticci, Genzano, Venosa, Scanzano, Tricarico e Montalbano.
All’insegna dello slogan “Dio ricicla, il diavolo brucia!”, mutuato dallo scienziato statunitense Paul Connett, tra i fondatori della strategia “rifiuti zero”, i comitati territoriali, da nord a sud, da qui ai prossimi mesi organizzeranno volantinaggi, banchetti, iniziative per sensibilizzare le persone sulla problematica dei rifiuti e, ovviamente, raccogliere firme a sostegno della legge che, dicono, “se dovesse essere approvata, rappresenterebbe una vera e propria rivoluzione verde, basata sulle parole sostenibilità, ambiente, salute, partecipazione, lavoro. Un obiettivo di fondamentale importanza per la nostra vita ma soprattutto per quella dei nostri figli”, insomma. Il percorso legislativo è iniziato lo scorso 27 marzo con il deposito del testo in Corte di Cassazione.
La quota necessaria per la presentazione della legge è di 50mila firme ma i promotori dell’iniziativa, forti dell’entusiasmo suscitato in tutto il paese e dei moltissimi comitati territoriali già costituiti, contano di raccoglierne molte di più, per dimostrare quanto sia forte per gli italiani la necessità di voltare pagina in materia di rifiuti. Perché? E’ possibile comprenderlo anche dal sito della campagna: www.leggerifiutizero.it.


