Meteo, quarta ondata di caldo africano: Puglia e Basilicata oltre i 40 gradi da mercoledì
Termometri di nuovo impennata al Sud. La quarta ondata di caldo sta per investire la Puglia e la Basilicata, portando un’afa opprimente anche di notte e picchi record nelle aree interne
L’illusione di una tregua è già finita. Dopo il parziale calo delle temperatire e i violenti temporali che hanno colpito la penisola, l’estate 2026 torna a mostrare il suo volto più caldo. L’anticiclone subtropicale nordafricano ha ripreso pieno possesso del bacino del Mediterraneo. Da mercoledì 29 luglio farà scattare ufficialmente la quarta, intensa ondata di caldo africano della stagione. Un copione meteorologico che continua a ripetersi senza sosta.
La morsa dell’alta pressione stringerà in modo particolare la Puglia e la Basilicata che si preparano a diventare le zone più roventi d’Italia. I termometri sono pronti a impennarsi rapidamente già dalle prime ore del mattino. Nelle aree interne, storicamente più esposte come il Tavoliere di Foggia, la conca di Matera e la pianura del Metapontino, la colonnina di mercurio supererà la soglia critica dei quaranta gradi, sfiorando persino picchi di quarantadue nelle ore centrali. Ma a preoccupare gli esperti non saranno solo i picchi diurni.
La vera insidia di questa quarta ondata risiede nei mari interni, ormai surriscaldati, che rilasceranno un flusso continuo di umidità anche dopo il tramonto. Questo fenomeno impedirà alle temperature di scendere, trasformando le ore notturne in una morsa di afa opprimente, specialmente lungo le coste adriatiche e ioniche, dove le minime non scenderanno sotto i 26 gradi. Negli ospedali e nelle aziende sanitarie locali è già scattata la massima allerta per proteggere le fasce più fragili della popolazione.
Il “piano” è operativo a pieno regime per supportare anziani, neonati e malati cronici. Le raccomandazioni dei medici restano tassative: idratazione costante ed evitare qualsiasi uscita nelle ore di picco. Secondo i modelli meteorologici, questa nuova fiammata d’aria calda ci accompagnerà per almeno dieci giorni, traghettandoci direttamente alla prima decade di agosto.

