Prison Bread, a Matera il pane diventa occasione di riscatto e reinserimento
Inaugurato nella Casa Circondariale il primo laboratorio di panificazione: istituzioni, terzo settore e Regione insieme per il reinserimento dei detenuti attraverso lavoro e formazione
Trasformare il carcere in un luogo di opportunità e non solo di detenzione. È l’obiettivo di Prison Bread, il nuovo progetto presentato a Matera per favorire inclusione e occupazione delle persone detenute. Vediamo di cosa si tratta.
Dal carcere al lavoro, passando per formazione, dignità e inclusione sociale. A Matera, nella Casa delle Tecnologie Emergenti, è stato presentato “Prison Bread”, il nuovo progetto che raccoglie l’eredità di Prison Farm e punta a trasformare il tempo della detenzione in una reale opportunità di reinserimento. Un percorso che mette insieme istituzioni, amministrazione penitenziaria, magistratura, terzo settore e imprese per costruire filiere produttive etiche e percorsi professionali certificati.
Il simbolo più concreto di questa nuova fase è il primo laboratorio di panificazione “Prison Bread”, inaugurato all’interno della Casa Circondariale di Matera: un luogo dove il lavoro diventa occasione di crescita personale, responsabilizzazione e preparazione al ritorno nella società.
Ma Prison Bread non nasce oggi. È il naturale sviluppo del progetto Prison Farm, avviato negli istituti penitenziari di Potenza, Melfi e Matera, che amplia il percorso formativo dalla produzione agricola alla trasformazione alimentare e alla panificazione.
L’inaugurazione del laboratorio nel Carcere di Matera ha rappresentato anche un momento dal forte valore simbolico. Un segnale che richiama il significato più autentico della pena: offrire strumenti concreti per ricostruire il proprio futuro e favorire una piena inclusione sociale.
Determinante il sostegno della Regione Basilicata, che attraverso politiche attive del lavoro, formazione e certificazione delle competenze punta a rendere stabile questo modello, rafforzando la collaborazione tra pubblico, privato e terzo settore.
Una rete che ha coinvolto appieno il mondo della cooperazione sociale, chiamato a trasformare esperienze come Prison Bread in opportunità occupazionali durature, capaci di coniugare inclusione, sviluppo ed economia civile.

