Covid, in Puglia di nuovo quasi duemila contagi. E oltre 50 morti

Preoccupa il tasso di occupazione dei posti letto. Lopalco: “Chi ha ricevuto Astrazeneca avrà lo stesso vaccino come seconda dose”
Di nuovo verso quota duemila, anche se il numero dei tamponi continua a crescere. La Puglia dopo il parziale sospiro di sollievo delle scorse ore torna a registrare numeri preoccupanti per quanto riguarda i nuovi casi positivi al Covid, ben 1974 su 14895 test, con una percentuale del 13,25%. Dei nuovi contagi 809 sono in provincia di Bari, 194 in provincia di Brindisi, 249 nella provincia BAT, 198 in provincia di Foggia, 197 in provincia di Lecce, 323 in provincia di Taranto, 4 casi di provincia di residenza non nota. Preoccupa moltissimo anche il numero dei decessi, 51 quelli registrati sulla piattaforma nelle ultime 24 ore, che portano il totale a 5095. I decessi registrati nelle ultime 24 ore sono 14 in provincia di Bari, 4 in provincia di Brindisi, 3 in provincia BAT, 5 in provincia di Foggia, 13 in provincia di Lecce, 12 in provincia di Taranto. I pugliesi attualmente positivi sono adesso 50.755, in leggero calo rispetto ai giorni scorsi anche per l’aumento del numero dei guariti, quasi 1900 in più rispetto alle ultime 24 ore. I ricoveri diminuiscono a quota 2.276 (21 in meno di ieri), ma la pressione sui reparti resta comunque preoccupante. Intanto l’assessore alla Sanità della Regione Pier Luigi Lopalco conferma che chi in Puglia “ha ricevuto la prima dose AstraZeneca, come da indicazioni del ministero, avrà la seconda dose dello stesso vaccino, a prescindere dall’età. La vaccinazione degli over 60 sarà condotta utilizzando AstraZeneca in tutte le categorie, a meno che non si tratti di pazienti con elevato livello di fragilità, i cosiddetti ultra fragili, per cui è indicato il vaccino mRNA”, conclude Lopalco. Per i pazienti fragili e ultra fragili, infatti, in Puglia sono stati utilizzati i vaccini Pfizer e Moderna. Attualmente in Puglia sono 140.182 le dosi di AstraZeneca somministrate, andate in prevalenza a docenti e forze dell’ordine, con una età media intorno ai 50 anni circa.