Bergonzoni: Polo sud non lavori sulle frequenze dei politici
Matera – Fluviale, vulcanico, come sempre, Alessandro Bergonzoni, ha incantato, per circa un’ora, sabato 1° Luglio, la folta platea di Piazzetta Pascoli, nell’ambito dell’inziativa di Laterza Editori Polo Sud iee per il futuro. Sessanta minuti, per raccontare il suo pensiero a riguarda della cultura di oggi, sotto forma d’intervista con Giorgio Zanchini di Radio 3. “Esistono uomini di 70 anni oggigiorno – ha detto – che non hanno vissuto neanche un minuto, perché vittime di quelle arme di distrazioni di massa che i media, le televisioni ci propinano quotidianamente. I nostri eroi – ha continuato – non possono essere solo i calciatori ma dovrebbero essere i Carmelo bene, i Dante i poeti; anche gli artisti dovrebbero partecipare ai processi decisionali delle politiche economiche”. Bergonzoni ha fatto chiari riferimenti ad una visione olistica della vita. “L’uomo è tutt’uno con la cultura che respira, è tutt’uno con la terra che vive e che deve rispettare; non meravigliamoci se questa poi inizia a tremare – ha detto. Ma il problema non è lo stato delle cose è lo strato delle cose di cui ci hanno coperto per non vedere la realtà dei fatti. E di questo ne hanno colpa e responsabilità quei piccoli amministratori che lui chiama ironicamente nonsai anzichè bonsai. Ci hanno tolto i soldi è vero ma preoccupiamoci anche del fatto che ci hanno tolto i neuroni. La ribellione non basta se la fai per partito preso; deve partire dalla conoscenza. Non bisogna leggere per distrarsi ma per concentrarsi. Polo Sud non lavori sulle frequenze dei politici”. Nel video che segue anche stralci d’intervista all’artista.

