Matera, l’opposizione chiede l’intervento del Prefetto sugli equilibri di bilancio

“Quanto accaduto durante la discussione sui debiti fuori bilancio non è un semplice pasticcio burocratico, ma la prova lampante del totale disprezzo delle regole democratiche da parte di questa amministrazione”. Lo affermano i consiglieri comunali di minoranza di Matera, che hanno annunciato di essersi rivolti al Prefetto chiedendo un intervento affinché “le istituzioni della nostra città non vengano svilite per coprire i numeri mancanti di una maggioranza che non c’è più”.
Secondo l’opposizione, durante la seduta di ieri, dopo l’uscita dall’aula dei consiglieri di minoranza, la maggioranza si sarebbe fermata a 16 presenti, senza raggiungere il numero legale. “Il presidente facente funzioni – è scritto in una nota – ha chiuso la votazione e proclamato l’esito. In quel preciso istante, per legge, il Consiglio era decaduto. Invece di prenderne atto, si è assistito a una ‘sanatoria’ da Prima Repubblica: i lavori sono stati congelati in attesa che un consigliere di maggioranza rientrasse per esprimere il diciassettesimo voto a cose fatte”.
Per l’opposizione si è trattato di “un trucco da prestigiatore” che potrebbe compromettere la validità delle delibere successive, esponendo il Comune a ricorsi al Tar e ai controlli della Corte dei conti sui debiti fuori bilancio. I consiglieri ritengono inoltre che la vicenda possa avere ripercussioni anche sulla delibera relativa agli equilibri di bilancio prevista all’esame del Consiglio giovedì prossimo.
La minoranza attribuisce infine l’accaduto all’assenza di un presidente del Consiglio comunale eletto, sostenendo che dal giugno 2025 la maggioranza non sia riuscita a esprimere una figura di garanzia e che il ruolo sia stato esercitato “con una logica di parte”.