Presentato a Matera il libro “Appia” dello scrittore Paolo Rumiz

Mettersi in cammino e andare. A piedi, come i pellegrini, ma soprattutto come i viandanti di un tempo. L’intento è arduo, ma nobile: strappare all’oblio e all’abbandono con la testimonianza del cammino la via Regina, la consolare che collegava Roma a Brindisi e all’Oriente passando per il Lazio, la Campania, la Basilicata e la Puglia, vale a dire la Via Appia Antica.

Trecentosessanta miglia romane, oltre seicento chilometri di oggi. Lo ha fatto (insieme a Riccardo Carnovalini, Alessandro Scillitani, Irene Zambon, Marco Ciriello e altri importanti e temporanei compagni di viaggio) Paolo Rumiz. Giornalista e scrittore, ieri ha presentato a Matera, nel cortile dell’ex Ospedale di San Rocco (nel corso di una serata organizzata dal locale Comitato promotore per il Club Unesco e dal Club Unesco del Vulture, in collaborazione con la Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio, con il Parco della Murgia materana, con la sezione giovani del Circolo La Scaletta e la libreria Di Giulio), il suo recentissimo libro “Appia”, edito per i tipi della Feltrinelli.

Presente all’evento il regista e fotografo Scillitani che ha presentato il suo filmato “ Il cammino dell’Appia Antica”.  In apertura dell’evento, è stato osservato un minuto di silenzio per le vittime del terremoto nell’Italia centrale. La serata, svoltasi davanti a un folto pubblico attento e interessato, è stata coordinata dalla coordinatrice del Comitato per il Club Unesco Stefania De Toma. Alcuni brani del libro sono stati letti dagli attori Emilio Andrisani ed Emilia Fortunato, dell’Hermes Teatro Laboratorio.