Mario Biondi chiude i concerti alla Cava del Sole
MATERA – “Tu vuo’ fa’ l’americano”: Renato Carosone lo cantava mezzo secolo fa lasciando ai posteri una delle più belle canzoni swing italiane ed oggi c’è chi in Italia c’è riuscito, perfettamente, come Mario Biondi. Il “crooner” di origini siciliane e ormai naturalizzato a Parma, da qualche anno in costante ascesa sui mercati discografici, ha fatto tappa a Matera, alla Cava del Sole, con il suo “Spazio Tempo tour” che di fatto ha chiuso il mini-cartellone di concerti estivi organizzato da “Incongress”. Biondi, infatti, Ranno all’anagrafe catanese, è tutto tranne che italiano e se non fosse per qualche siparietto d’intrattenimento più connotato, e connotante le sue origini, metterebbe in difficoltà più di qualcuno nel capirlo, fama a parte. Con la sua voce impostata ma versatile, Biondi ricorda, a seconda dei casi e delle canzoni, certamente Barry White, con tanto di cavernosa profondità vocale, ma a tratti anche Frank Sinatra e quel Burt Bacharach che l’anno scorso ha suonato sullo stesso palco materano e che tanto lo ha incoraggiato. Biondi, insomma, è un “soul man” bianco, la sua voce è incastonata in un mosaico di sonorità jazz, swing, latin, suonate sul palco da una entusiasmante doppia band rispettivamente in assetto acustico e elettrico, che a tratti virano verso il pop ma che sostanzialmente restano sofisticate. Ecco perché qualche spettatore delle circa tre migliaia presenti ieri alla Cava, magari più avvezzo ai successi radiofonici di Mario Biondi, per certi versi sarà rimasto anche un po’ spiazzato nell’arco di due ore e tre quarti di concerto, ma la qualità dello stesso è elevata ed innegabile. Una conclusione degna ed in grande stile di una stagione estiva che Francesca Lisbona, l’amministratrice di “Incongress”, ha reso altrettanto alta sul piano qualitativo, investendo, e rischiando, principalmente in prima persona. Per fortuna c’è ancora qualche imprenditore che si ricorda che, al di là delle utopiche aspirazioni di “Capitale Europea”, Matera si definisce da anni “Città della Cultura”, visto che le istituzioni latitano dimenticando che in estate forse qualche occasione di intrattenimento, oltre alle sceneggiate politiche, ai cittadini, ed insieme ai visitatori, va anche concessa. Peccato sia già finita la stagione dei grandi concerti alla Cava sia già finita, insomma, anche se, sulle ultime battute di Biondi, la Lisbona ha lasciato intendere che un’altra sorpresa di livello, per metà settembre, potrebbe arrivare, anche se già si è al lavoro sulla prossima stagione estiva.


