Testata al neurochirurgo in ospedale Taranto, revocati domiciliari a 56enne

Dopo l’udienza di convalida il gip dispone l’obbligo di presentazione alla Pg

Arresto convalidato e sostituzione degli arresti domiciliari con l’obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria per il 56enne arrestato dopo l’aggressione avvenuta il 13 giugno nel reparto di Neurochirurgia dell’ospedale Santissima Annunziata di Taranto. Lo ha disposto il gip del Tribunale di Taranto, Gabriele Antonaci, al termine dell’interrogatorio di garanzia.
L’uomo, difeso dall’avvocato Rosario Orlando, era stato arrestato in quasi flagranza con l’accusa di lesioni personali nei confronti di un neurochirurgo in servizio nel nosocomio. Secondo quanto ricostruito negli atti, il 56enne avrebbe raggiunto il reparto di Neurochirurgia dopo essere stato contattato dall’ex moglie, presente in ospedale insieme alla madre anziana. Convinto che il medico avesse avuto un comportamento irrispettoso nei confronti della donna durante una discussione legata alle indicazioni terapeutiche e al possibile ricovero dell’anziana, avrebbe chiesto di parlare con il sanitario. Una volta raggiunto il neurochirurgo, però, si sarebbe scagliato contro di lui colpendolo con una testata al volto. Il medico riportò la frattura delle ossa nasali, giudicata guaribile in 30 giorni.
Dalle dichiarazioni raccolte nell’immediatezza emerge inoltre che, prima dell’aggressione al professionista, il 56enne avrebbe avuto un comportamento violento anche nei confronti dell’ex moglie e sarebbe stato notato da una guardia giurata intervenuta per cercare di riportare la calma e allertare le forze dell’ordine.
Nel corso dell’udienza di convalida l’indagato ha risposto alle domande del giudice, fornendo la propria versione dei fatti. Il gip ha ritenuto sussistenti i gravi indizi e il pericolo di reiterazione, ma ha considerato sufficiente una misura non detentiva.