Droga ed estorsioni, arrestati 13 presunti affiliati Scu
Le indagini dei carabinieri di Brindisi tra il 2020 ed il 2022
Con le accuse a vario titolo di associazione di stampo mafioso, concorso esterno in associazione mafiosa, truffa ai danni dello Stato, usura, estorsione, lesioni personali, detenzione e porto di armi da sparo, associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacente, i carabinieri di Brindisi hanno eseguito tredici ordinanze di custodia cautelare in carcere.Nell’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Lecce gli indagati sono complessivamente 34. Le indagini, condotte tra il giugno 2020 e 2022, sono state avviate dopo il ritorno in libertà di un elemento di spicco della Sacra Corona Unita, ed in particolare del clan Pasimeni-Vitale-Vicientino.L’attività del nucleo investigativo ha permesso di tracciare la catena di comando dell’associazione che operava in alcuni comuni della provincia di Brindisi, dimostrando come il presunto capo avrebbe impartito direttive dal carcere, tramite il nipote, ad un suo uomo di fiducia sul territorio.Secondo quanto accertato dai militari, il presunto sodalizio criminale avrebbe ideato e promosso un sistema di estorsioni per garantire il mantenimento in carcere del capo e degli affiliati.Gli inquirenti ipotizzano anche un rapporto con i capi di gruppi che operavano all’interno della frangia dei mesagnesi esponenti della Scu su altri territori, “concordando”, si legge in una nota, “strategie per la gestione di interessi illeciti comuni”. Tra le altre attività illecite – secondo l’accusa – traffico di sostanze stupefacenti, usura e riciclaggio di soldi attraverso la gestione illecita di una rete di giochi e scommesse online su canali non autorizzati.Contestualmente agli arresti, è stato eseguito il sequestro preventivo di un immobile e di un’attività commerciale (valore 600mila euro) ritenuti base operativa e logistica della presunta organizzazione legata alla Scu.
“Una maxi operazione che ha sferrato un colpo durissimo alla mafia nella nostra Regione: le forze dell’ordine hanno assicurato alla giustizia i vertici della frangia mesagnese Pasimeni-Vitale-Vicientino della Sacra Corona Unita. Tredici persone arrestate e sequestri, indagini scrupolosissime che hanno consentito anche di fotografare la ‘catena di comando’ con il capo dell’associazione che impartiva ordini dal carcere. Ringrazio i carabinieri del comando provinciale di Brindisi e tutti coloro che hanno collaborato in fase operativa”. Lo dichiara in una nota il vicepresidente della commissione parlamentare antimafia e deputato di Forza Italia, Mauro D’Attis. “Quando esultiamo per queste operazioni contro la criminalità non dobbiamo mai dimenticare – aggiunge – che siano il frutto di impegno, rischi e sacrifici di uomini e donne dello Stato, che con straordinario coraggio lottano in prima linea ogni giorno. A loro va il mio sincero ringraziamento”.

