Denunciato l’uomo che ha terrorizzato il cappellano dell’Ospedale di Lecce

E’ un uomo di quarantacinque anni, ed è stato intercettato e denunciato dalla squadra mobile di Taranto. Si spera la fine di un incubo per Don Gianni Mattia, il cappellano del Fazzi che oltre al furto subito in chiesa ha ricevuto minacce di morte per aver denunciato l’accaduto.

È un uomo di quarantacinque anni ed è stato raggiunto e denunciato dalla polizia, ovvero dalla squadra volante di Taranto: è l’individuo che ha scassinato più volte, per sua stessa ammissione, la cassetta delle offerte della cappella dell’ospedale Vito Fazzi. Il cappellano è un sacerdote molto noto nel capoluogo salentino anche in virtù della sua attività benefica con la “bimbulanza” e con l’associazione Cuore e Mani Aperte nonché le attività di clown terapia presso i reparti del nosocomio leccese. Don Gianni aveva denunciato l’accaduto alle autorità e la ritorsione del malvivente non si è lasciata attendere. Minacce di morte all’indirizzo del sacerdote anche se la denuncia è stata fatta contro ignoti. Da qui l’appello sui social di Don Gianni, quasi un grido di aiuto che alla fine è stato raccolto con l’individuazione del suo aguzzino. Una disavventura che fa il paio con la già precaria situazione degli operatori sanitari quando si trovano indifesi di fronte ad esagitati o addirittura delinquenti. Ora L’auspicio è che il quarantacinquenne in questione non possa più ripetere tali atti persecutori e che sia messo nelle condizioni di non nuocere.