Termosolare dinamico. La Regione prende tempo.

Sala del Consiglio Regionale“Entro 60 giorni (dalla pubblicazione della norma) saranno individuate le aree non idonee per l’installazione di impianti alimentati da fonti rinnovabili”. Questo è quanto prevede la norma, varata dal Consiglio regionale, che  recepisce, tra l’altro, anche le linee guida del Ministero dello Sviluppo Economico.

Approvata a maggiornaza di voti, la norma modifica della legge regionale sulle “Norme in materia di energia e Piano di indirizzo energetico ambientale regionale”, che riguarda in particolare i “Principi generali per la progettazione, la costruzione, l’esercizio e la dismissione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili”.

Di fatto, la norma potrebbe avere effetti sulla realizzazione dell’impianto solare termodinamico nella zona agricola, di circa 200ha, di Basentello in Comune di Banzi, e che interessa anche i comuni di Palazzo San Gervasio e Genzano di Lucania.

In altri termini, la proposta di legge presentata da Mollica e finalizzata a preservare i terreni agricoli con una marcata produttività intensiva nonché i terreni irrigui, escludendoli dal novero delle aree e siti non idonei per l’istallazione di impianti solari termodinamici, come l’area lucana interessata, ha subito non poche modifiche, diventando di fatto – ha detto il consigliere di Udc, “la mozione Cifarelli, Napoli e Rosa”, i tre consiglieri che hanno proposto gli emendamenti alla norma approvata.

E la Regione – secondo i cittadini presenti alla seduta consiliare –  prenderebbe in questo modo altro tempo. L’approvazione delle modifche al Piear intanto è arrivata oggi, dopo un lungo dibattito sui numerosi emendamenti proposti.