La maledizione della Pista Mattei. Interviene Minieri.

Angelo Minieri, Presidente Lucana Fly

Matera. Il Presidente di Lucania Fly, Angelo Minieri, già presidente del Consorzio per lo Sviluppo Industriale di Matera spiega come “dal lontano 2002 l’iter per la realizzazione dell’aviosuperficie  ha subito otto anni di tribolazioni tecniche e giudiziarie, veti politici, boicottaggi incomprensibili e resistenze campanilistiche”. “Con il sequestro del cantiere e con l’arresto del completamento dell’aviosuperficie cade il sogno dell’avvio di una infrastruttura che avrebbe messo la Basilicata alla pari della altre regioni italiane ed europee.” Il fermo viene definito da Minieri “devastante sul piano dei costi dell’economia lucana e foriero di ritardi drammatici sul piano della realizzazione e dell’avvio dei programmi operativi di gestione”. Poi l’ex Presidente del Consorzio chiede la “mobilitazione dell’opinione pubblica lucana, vera anima di questa importante opera, e con quella delle istituzioni regionali,spesso distratte o depotenziate da illusioni di similari infrastrutture extraregionali, funzionali più ai giochi della politica e di alcuni suoi attori che alla stessa terra lucana”. Minieri inoltre spiega che non è possibile affrontare il tema della tutela ambientale senza considerare la necessità di una bonifica del sito industriale della Valbasento più volte annunciata e mai nemmeno cominciata nonostante gli annunci roboanti.