Entra nel vivo a Bari la seconda giornata di “Infrastrutture 2030”, l’evento nazionale della Filt Cgil sul dopo-PNRR
Una cabina di regia permanente e un piano strategico nazionale che metta un freno alle privatizzazioni di port authority e reti ferroviarie. Dalla platea di Bari, la Filt Cgil lancia un messaggio chiaro al Governo: lo sviluppo del Paese non può passare dalla frammentazione dell’autonomia differenziata. Per il sindacato servono soluzioni innovative, come l’utilizzo dei fondi pensione negoziali per finanziare le opere pubbliche.
Ma infrastrutture significa anche mobilità aerea, un settore paradossalmente escluso dai fondi del PNRR. Una scelta miope, secondo Aeroporti di Puglia, che ha dovuto contare solo sulle proprie forze.
Numeri in crescita e una sfida che punta tutto sulle competenze. Perché per far volare il futuro, la tecnologia da sola non basta: servono le persone.

