Crisi olivicola nel Barese: silos pieni e comparto allo stremo. Domani scatta la protesta a Bitonto

L’olivicoltura pugliese è sull’orlo del collasso. Confagricoltura Corato lancia l’allarme: con l’olio invenduto che blocca la liquidità nei silos e i costi di produzione alle stelle. Intanto il mondo agricolo ha deciso di incrociare le braccia: domani mattina è stato annunciato il blocco totale del comparto a Bitonto.

I silos sono pieni, le casse delle aziende vuote. L’allarme che arriva da Confagricoltura Corato fotografa una crisi strutturale che rischia di cancellare uno dei pilastri dell’economia del Barese. La situazione è paradossale: i produttori e i frantoi non riescono a vendere l’olio della scorsa stagione, immobilizzando capitali vitali, mentre i costi per carburanti, concimi ed energia elettrica necessari alle nuove irrigazioni continuano a salire. La cambiale agraria da 50 mila euro garantita da Ismea, stanziata dal Governo, viene definita una goccia nel mare: uno strumento che non risolve il problema alla radice. Gli agricoltori non chiedono assistenzialismo, ma un tavolo di emergenza immediato tra istituzioni e filiera per sbloccare le giacenze.

La tensione, intanto, si sposta sulle strade. La rabbia dei produttori è pronta a esplodere domani mattina a Bitonto, dove è stato annunciato il blocco totale del mondo agricolo. Una mobilitazione estrema per fermare quello che gli operatori definiscono il fallimento annunciato di un intero territorio eper chiedere maggiore tutela delle produzioni italiane dalle importazioni e interventi contro l’aumento dei costi sostenuti dalle aziende agricole.