Caro carburanti in Basilicata, Federconsumatori: “Aumenti fino a 538 euro annui a famiglia”
Aumenti ingiustificati e sovrapprezzi fuori controllo alle pompe di benzina e gasolio pesano in maniera sempre più critica sulle famiglie della Basilicata. A denunciarlo è Federconsumatori Basilicata, che attraverso il proprio Osservatorio Nazionale ha tracciato un quadro della situazione economica regionale, definendo il caro carburanti un’emergenza sociale e strutturale per una comunità fortemente condizionata dal pendolarismo e dal trasporto su gomma.
Secondo le rilevazioni dell’associazione, la benzina viaggia su una media di 1,98 euro al litro (superando frequentemente la soglia dei 2,00 euro), mentre il diesel staziona sopra i 2,10 euro al litro, con picchi toccati a 2,28 euro. Incrementi che, secondo l’O.N.F., risultano superiori rispetto ai valori giustificabili dal mercato di 23 centesimi al litro per la benzina e di 24,8 centesimi per il gasolio. Tradotto nei bilanci familiari, il sovraccosto stimato raggiunge i 276 euro all’anno per le auto a benzina e i 238,10 euro per i veicoli diesel, a cui si sommano circa 262,70 euro di ricadute indirette sull’aumento dei beni di consumo, dato che in Basilicata oltre l’86% delle merci viaggia su strada. Il salasso complessivo sfiora così i 538,70 euro annui a famiglia.
Di fronte a questo scenario, Federconsumatori Basilicata sollecita interventi urgenti al Governo e alle autorità competenti. L’associazione chiede un taglio immediato delle accise pari ad almeno 20 centesimi al litro per la benzina e 25 centesimi per il gasolio prorogato almeno fino a settembre, controlli capillari contro le speculazioni lungo tutta la filiera distributiva e l’avvio della riforma per lo scorporo delle accise dalla base imponibile IVA, eliminando il meccanismo della “tassa sulla tassa”.

