Matera, concluse le audizioni per la Stagione Sinfonica 2026 dell’Orchestra Sinfonica

Ampia partecipazione di giovani musicisti under 35. Selezionati i nuovi componenti che entreranno nell’organico per la prossima stagione

Si sono concluse a Matera le audizioni per il reclutamento dei giovani musicisti che prenderanno parte alla Stagione Sinfonica 2026 dell’Orchestra Sinfonica di Matera. L’iniziativa ha registrato una significativa partecipazione di candidati under 35, confermando l’interesse delle nuove generazioni verso il percorso orchestrale promosso dall’istituzione materana.

Nel corso delle selezioni è emerso un elevato livello artistico, elemento che ha caratterizzato il processo di valutazione dei candidati. I musicisti selezionati entreranno a far parte di un organico già consolidato, affiancando i giovani interpreti che collaborano stabilmente con l’Orchestra Sinfonica di Matera da tre anni.

«La grande partecipazione e la qualità dei candidati testimoniano la vitalità del panorama musicale giovanile e confermano l’importanza del lavoro che stiamo portando avanti», ha dichiarato il direttore artistico Saverio Vizziello. «L’Orchestra Sinfonica di Matera continua a essere un punto di incontro tra talento e progettualità, con l’obiettivo di offrire opportunità concrete ai giovani musicisti e garantire un’offerta artistica di alto livello».

Sulla stessa linea la presidente Gianna Racamato: «Queste audizioni rappresentano un momento fondamentale per il futuro dell’Orchestra. L’ampia partecipazione e l’elevata qualità riscontrata rafforzano la nostra visione: investire sui giovani significa costruire valore duraturo per il territorio e consolidare il ruolo dell’Orchestra Sinfonica di Matera come presidio culturale e artistico di riferimento».

L’Orchestra Sinfonica di Matera prosegue così il percorso di valorizzazione dei giovani talenti e di diffusione della musica sinfonica. La Stagione Sinfonica 2026 si prepara a rinnovare l’offerta artistica dell’ensemble, con una programmazione orientata alla qualità e alla crescita culturale.

Ph. ph_Antonello_Di_Gennaro