Basilicata, disabilità e lavoro, l’appello di Padula alle imprese: “In Basilicata sia una risorsa”

La Garante: la Basilicata ha bisogno di costruire una nuova cultura dell’inclusione, fondata sulla partecipazione attiva, sulla formazione, sull’accompagnamento e sulla valorizzazione delle competenze individuali

La Garante regionale per le persone con disabilità della Regione Basilicata, Marika Padula, “rivolge un appello forte e diretto al mondo imprenditoriale lucano affinché l’inclusione lavorativa delle persone con disabilità diventi una priorità concreta nelle politiche aziendali del territorio. Alla luce di esperienze virtuose come quella promossa attraverso la collaborazione tra PizzAut e Barilla, che ha portato all’assunzione di giovani autistici in ambito produttivo, è importante replicare anche in Basilicata modelli capaci di trasformare l’inclusione da principio astratto a reale opportunità di vita”.

“L’assunzione di ragazzi con disabilità – evidenzia Padula – non rappresenta soltanto un gesto di responsabilità sociale, ma una scelta culturale, economica e umana capace di generare valore per l’intera comunità. Quando un ragazzo o una ragazza con disabilità entra nel mondo del lavoro, non riceve soltanto uno stipendio: conquista autonomia, dignità, relazioni, identità sociale. E insieme a lui cambia la vita della famiglia, dell’azienda e del territorio”.

La Garante regionale ricorda che “in Italia esiste una normativa nazionale che disciplina il diritto al lavoro delle persone con disabilità e prevede obblighi di assunzione per le aziende a partire da determinate soglie occupazionali, tra cui l’obbligo di inserire lavoratori appartenenti alle categorie protette nelle realtà con almeno 15 dipendenti. Tuttavia, il tema non può essere ridotto al solo adempimento formale di un obbligo di legge”.

“Dobbiamo avere – afferma Padula – il coraggio di dirci che, troppo spesso, la disabilità intercettata nei percorsi di inserimento lavorativo è una disabilità invisibile o meno evidente. Questo non deve tradursi in una contrapposizione tra disabilità, ma deve spingerci ad ampliare lo sguardo: esistono tanti ragazzi e ragazze con disabilità intellettive, relazionali, cognitive, sensoriali, fisiche o complesse che incontrano ancora enormi difficoltà ad accedere al mondo del lavoro. A loro dobbiamo dare risposte concrete, percorsi veri, opportunità reali”.

La Garante regionale invita pertanto “gli imprenditori locali, le associazioni di categoria, le imprese artigiane, agricole, industriali, commerciali e dei servizi a guardare con maggiore fiducia alle capacità delle persone con disabilità, superando stereotipi e paure che ancora troppo spesso limitano l’accesso al lavoro. La Basilicata ha bisogno di costruire una nuova cultura dell’inclusione, fondata non sull’assistenzialismo, ma sulla partecipazione attiva, sulla formazione, sull’accompagnamento e sulla valorizzazione delle competenze individuali”.

“Gli imprenditori lucani possono diventare protagonisti di un cambiamento storico – afferma la Garante – serve coraggio, ma serve soprattutto una visione nuova: le persone con disabilità non devono essere considerate un limite, bensì una risorsa. Ogni azienda che apre le proprie porte all’inclusione contribuisce a costruire una Basilicata più giusta, più moderna e più umana”.

La Garante regionale Marika Padula ribadisce “la propria disponibilità a promuovere momenti di confronto istituzionale con imprese, enti locali, mondo della scuola, centri per l’impiego, associazioni e famiglie, con l’obiettivo di favorire percorsi strutturati di inserimento lavorativo delle persone con disabilità”.

“C’è ancora molta strada da fare – spiega Marika Padula – ma esperienze come quelle già realizzate in altre realtà italiane dimostrano che il cambiamento è possibile. La Basilicata può e deve raccogliere questa sfida. L’inclusione lavorativa non è un favore: è un diritto, un’opportunità e un investimento sul futuro della nostra regione”.

La Garante regionale per le persone con disabilità della Basilicata auspica che “da questo appello possa nascere una mobilitazione concreta del tessuto produttivo lucano, affinché sempre più ragazze e ragazzi con disabilità possano trovare nel lavoro una strada reale di autonomia, dignità e piena cittadinanza”.

In questa prospettiva, la Garante regionale Marika Padula annuncia “l’intenzione di promuovere a breve un incontro in Regione con gli imprenditori locali, le associazioni di categoria e gli attori istituzionali competenti, con l’obiettivo di avviare un confronto concreto sulle opportunità di inserimento lavorativo delle persone con disabilità e sulla costruzione di percorsi condivisi, efficaci e duraturi”.