Taranto, rapporto dei commissari sull’ex Ilva: confronto tra le offerte di Jindal e Flacks
Il ministro Urso: avviato il negoziato comparativo. Jindal prevede il mantenimento degli altiforni fino all’arrivo dei forni elettrici
I commissari straordinari hanno inviato al governo un report sulle proposte presentate per l’ex Ilva: da un lato la manifestazione di interesse di Jindal, dall’altro le risposte del fondo Flacks alle richieste di chiarimento.
Il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso lo ha annunciato il 16 marzo a Roma, a margine di una conferenza stampa. “Stamattina i commissari mi hanno mandato un report sia sulla manifestazione di interesse presentata da Jindal, sia sulle risposte che il fondo Flacks ha dato alle loro sollecitazioni”, ha dichiarato. Il documento servirà, ha spiegato, a proseguire il negoziato mettendo a confronto le due proposte previste dalla procedura di gara, con l’obiettivo di individuare quella ritenuta migliore.
Urso ha inoltre smentito le indiscrezioni secondo cui il gruppo Jindal avrebbe previsto la chiusura dell’area a caldo dello stabilimento siderurgico di Taranto. “Tutt’altro”, ha affermato il ministro, spiegando che il piano della società prevede il mantenimento degli altiforni fino all’installazione dei forni elettrici.
Secondo quanto riferito, il progetto ipotizza un percorso di decarbonizzazione con la progressiva sostituzione degli altiforni con la produzione di acciaio tramite forni elettrici. Il passaggio avverrebbe in continuità produttiva, con l’obiettivo di garantire la produzione sia a Taranto sia negli altri siti italiani.
Una continuità ritenuta necessaria per rispondere alle esigenze del sistema manifatturiero nazionale, tema che – ha ricordato Urso – è stato richiamato anche dal presidente di Federmeccanica durante la visita allo stabilimento di Taranto nella stessa giornata.

