Ex Ilva, lavoratori in sciopero per 24 ore. “Da azienda e governo nessun passo in avanti. Si rischia spegnimento definitivo”

Dopo l’incontro di ieri a Roma i lavoratori dell’ex Ilva scioperano davanti ai cancelli dello stabilimento. “Si rischia- denuncia – spegnimento definitivo”

Per 24 ore i lavoratori dell’ex Ilva di Taranto presidieranno i cancelli e le strade di accesso dello stabilimento per scioperare contro quello che definiscono lo stato di “abbandono e pericoloso declino e il rischio di uno spegnimento irreversibile”. Alla lunga e complessa vertenza di Arcelor Mittal si aggiunge in questo modo un nuovo tassello che però non porta alcuna novità. Nelle scorse ore i segretari di Fim, Fiom e Uilm hanno incontrato i rappresentanti del Governo tra cui il sottosegretario Mantovano e i ministri ministri del Made in Italy, del lavoro e per le politiche europee e Pnrr Urso, Calderone e Fitto. Incontro fortemente deludente hanno spiegato i sindacati a margine, poiché non è stato fatto alcun passo in avanti, ma si è al contrario regrediti poiché l’ipotesi di una maggiore partecipazione statale al capitale e al management dell’azienda sembra ormai inapplicabile.

“Restiamo stupiti – hanno dichiarato i sindacati- dall’aver appreso dal governo l’interlocuzione in atto con ArcelorMittal per raggiungere un nuovo accordo, dopo quello di marzo 2020 a noi a tutt’oggi sconosciuto”. E quindi ci si ferma per 24 ore mentre all’interno dello stabilimento è in corso di svolgimento l’evento “Stel Commitment 2023” durante il quale Arcelor Mittal presenta ai possibili clienti il proprio piano industriale. Secondo le organizzazioni sindacali l’azienda intende presentare una “realtà distorta”. Nei giorni scorsi intanto la città di Taranto è stata tappezzata di manifesti contro l’amministratrice delegata di Arcelor, Lucia Morselli.