Basilicata, agenzie viaggio e tour operator interrogano la Regione: “quale futuro?”
“Se i dati relativi al Covid fanno ben sperare per la prossima stagione turistica, bisogna, ahinoi, fare i conti con un presente piuttosto incerto. Ciò significa che molti addetti ai lavori del settore del Turismo Organizzato potrebbero non arrivare a godere di tali benefici e soccombere prima, sotto il peso di un biennio pregresso, a dir poco problematico”.
A denunciare la questione, in una nota congiunta, i rappresentanti lucani di Aidit (Associazione Italiana Distribuzione Turistica), Advunite (Associazione Agenti di Viaggio), Fiavet (Federazione italiana associazioni imprese viaggi e turismo), Maavi (Movimento autonomo agenzie di viaggio italiane) e FTO (Federazione Turismo Organizzato).
Le agenzie viaggio e tour operator sollevano con una certa tempestività le numerose questioni da affrontare “in primis il governo sembra aver solo in parte sbloccato i corridoi turistici, con molte restrizioni tuttora attive”.
Le agenzie di viaggio – prosegue la nota – devono “barcamenarsi” fra una cassa integrazione che tarda ad arrivare, un momento di totale stasi per il settore che deve fare i conti con le vigenti restrizioni, oltre che con un tam tam di notizie riguardo i dati sui contagi, che scoraggiano fortemente gli spostamenti.
I mesi successivi al Natale sono da sempre problematici nell’ambito turistico, ma, quello che si sta verificando al momento, lascia presagire un futuro incerto.
Secondo le associazioni “Scarseggiano le prenotazioni e la sfiducia instillata nei consumatori ha dirette ripercussioni sulla pianificazione delle agenzie turistiche per la prossima primavera ed estate.
Il dato attuale non va assolutamente sottovalutato: arrivare con questo clima ai mesi di maggio e giugno, potrebbe significare la morte per quelle agenzie di più piccole dimensioni già fiaccate.
Il tracollo di tali agenzie e tour operator travolgerebbe dipendenti, guide turistiche, agenti, avrebbe cioè una disastrosa ricaduta sull’intero comparto che al momento non gode di alcun ammortizzatore sociale”.
“La stessa Regione Basilicata nei bandi attuali non cita né le agenzie di viaggio né i tour operator. È questa una delle ragioni per cui chiediamo a gran voce di poter iniziare un dialogo fattivo con l’Istituzione Regionale, prima che sia troppo tardi, prima cioè che di debba fare i conti con le inevitabili chiusure e licenziamenti”.
La richiesta è dunque quella di mettere intorno ad un tavolo i diversi operatori del settore turistico, per agire di concerto, in maniera da pianificare insieme i potenziali aiuti da mettere in campo, “per evitare che gli interventi siano vani o intempestivi”.
“Arrivare ai mesi di giugno e luglio (che rappresentano la chimera della ripresa vera e propria)” commentano “potrebbe essere un miraggio, considerato che paesi come la Spagna e l’Inghilterra hanno già deciso di togliere ogni tipo di restrizione, sottraendo anche al nostro mercato, una parte preziosa di turismo, quello internazionale, che tanto influisce in termini di destagionalizzazione”.
“E’ il momento che la Regione Basilicata tenda la mano al settore turistico, dando un chiaro e netto segnale a sostegno dei tour operator e delle agenzie di viaggio. Queste ultime sono ad esempio state escluse dall’ultimo bando per l’acquisto di mezzi elettrici, quando vi è una legge regionale che promuove un turismo sostenibile e quindi anche una conversione del trasporto turistico in tale direzione. La Regione, attraverso la pagina FB, cita il PNRR e rende noto che unitamente all’APT, si mette a disposizione delle aziende che compongono l’intera filiera turistica, ignorando di fatto, ancora una volta, agenzie e tour operator”.

